Vaccini: ultimi giorni per regolarizzare i bambini

Ancora pochi giorni e poi scatterà ufficialmente il divieto di frequentazione delle scuole per i bambini non vaccinati. La data ultima per mettersi in regola è il 30 aprile e, secondo i dati dell’Ulss 9 scaligera, i minori non in regola in Veneto sono ancora il 5%.

Sarebbero il 5% i minori veneti non in regola con le vaccinazioni e, ormai, per loro e per i genitori, stanno suonando gli ultimi rintocchi dell’orologio. Sì perché la deroga che era stata concessa per regolarizzare le situazioni di molti bambini non vaccinati, e cioè il 30 aprile, è proprio dietro l’angolo e, dopo tale giorno, si preannuncia già il caos.

Per chi, infatti, non farà vaccinare i propri bambini entro la suddetta data, scatterà il divieto di frequentare asili e scuole, ma non solo. Per i genitori “no vax” dei bambini che frequentano la scuola dell’obbligo, invece, verranno emessi i primi provvedimenti. Ed è nella Bassa tra Cerea e Legnago, che i gruppi e i genitori contrari ai vaccini hanno già cominciato a muoversi: tra cartelloni, iniziative politiche e vere e proprie invasioni degli uffici territoriali per richiedere colloqui informativi, studi clinici e statistiche.

Nel frattempo il Consiglio regionale ha approvato la mozione presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia, Sergio Berlato e Massimiliano Barison, per garantire ai bambini fino ai sei anni e non ancora vaccinati, la continuità educativa per l’anno scolastico. I dati che, però, sembrano rincuorare gli operatori delle Ulss sono quelli della copertura vaccinale che è salita del 2% nell’ultimo periodo, mentre è incrementata anche la richiesta di lunghi colloqui informativi da parte dei genitori, spesso vittime di “fake news” racimolate su internet, che spesso e volentieri accusano i sanitari di non essere stati esaurienti nelle spiegazioni.