Mancano dosi, l’Ulss9 rimanda a casa i pazienti: Girardi chiede scusa

Nei giorni scorsi è accaduto che 1100 pazienti in attesa di essere vaccinati presso l'Ulss9 siano stati rimandati a casa per mancanza di dosi. Oggi Zaia ha dichiarato che la Direzione avrebbe dovuto denunciare la difficoltà cosicché la Regione potesse recuperare le dosi mancanti. Nel pomeriggio il Direttore Pietro Girardi ha inviato un videomessaggio di scuse per chiarire la posizione

Caso Verona, Zaia: «Incomprensibile»

Oggi durante la conferenza stampa del Governatore del Veneto Luca Zaia è emersa la questione relativa alla mancanza di dosi a Verona, che ho portato l’Azienda ha rimandare a casa 1100 pazienti in attesa di vaccinarsi. Il Presidente Zaia ha sottolineato come, se la Direzione lo avesse fatto presente, l’assessore alla Sanità o lui stesso avrebbero preso in mano la situazione per recuperare le dosi mancanti.

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Nel pomeriggio il Direttore generale dell’Ulss9 Scaligera, Pietro Girardi, ha diramato un videomessaggio di scuse alla popolazione, spiegando come da parte loro l’intento sia stato quello di vaccinare più persone possibili.

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Le scuse del direttore Pietro Girardi

«Quest’oggi abbiamo ricevuto la nuova programmazione della fornitura delle dosi e dei vaccini per il mese di aprile, parte già ricevute circa il 30 di marzo e sono circa 150mila vaccini divisi tra le tre tipologie, quindi sia Astrazeneca, sia Moderna, sia Pfizer. Grazie all’aiuto dell’Azienda ospedaliera e di tutti gli operatori coinvolti riusciamo a farne 5000 dosi al giorno, ma con la macchina vaccinale che abbiamo messo in moto riusciremo a farne 12mila al giorno: stiamo ingranando sempre di più. Le categorie di persone che continueremo a far prenotare nei prossimi giorni sono le stesse, pertanto gli anziani over 80, over 70, i disabili e le persone con fragilità. È vero che abbiamo avuto dei problemi nel fine settimana, ma abbiamo cercato di lanciare il cuore oltre l’ostacolo vaccinando più di quello che pensavamo, in particolare avendo cura dei caregiver, degli ultraottantenni, dei disabili, dei conviventi: persone che non erano prenotate, ma che avevamo avuto l’indicazione, pienamente condivisa, di cercare di facilitare il più possibile. Abbiamo mandato degli sms, delle mail, che in qualche caso non sono arrivate e oggi ci siamo messi anche a telefonare, avendo avuto notizia di questi mancati arrivi, per cercare di generare meno fastidio possibile».

«Noi di questo fastidio ci scusiamo con tutto il cuore, il nostro intento è quello che cercare di favorire il più possibile la popolazione, di vaccinare il più possibile, e di questo me ne scuso personalmente».

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