Usava clandestini come braccianti agricoli: arrestato 53enne

Aveva dato lavoro e rifugio a cinque clandestini connazionali un uomo di origini marocchine di 53 anni che è stato denunciato dai carabinieri di Minerbe per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Uno degli uomini, oltre ad essere destinatario di un ordine di espulsione dal territorio italiano, era stato condannato dalla procura di Modena a un anno e tre mesi di carcere per spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato quindi portato alla Casa circondariale di Verona Montorio.

Controlli serrati da parte dei carabinieri nei confronti dell’immigrazione clandestina. Ieri sera i militari di Minerbe si sono infatti recati, intorno alle 21, in uno stabile dove era stato notato uno strano via vai di persone.

All’interno dell’edificio sono stati trovati, in precarie condizioni igienico sanitarie, gli occupanti: tutti di origini magrebine e braccianti agricoli dipendenti di alcune cooperative gestite da connazionali. Nel corso degli accertamenti di polizia, però, è emerso che sei di loro pagavano 100 euro mensili in contatti al proprietario di casa, un loro connazionale di 53 anni. L’uomo, che tra i braccianti ospitava anche cinque clandestini, è stato quindi denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I soggetti, infatti, sono risultati destinatari di ordini di espulsione dal territorio nazionale emessi dai Questori di Cagliari, Catania e Siracusa, luoghi dove sono approdati clandestinamente in Italia. Inoltre nei confronti di uno di essi, un marocchino classe ’87, senza fissa dimora, pregiudicato, irregolare e noto con un altro alias, era stato anche emesso un provvedimento di carcerazione da parte Procura della Repubblica di Modena per scontare una pena di un anno e tre mesi per spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo ora è stato portato alla Casa circondariale di Verona Montorio.