Universitari rasati a zero contro la leva obbligatoria

Hanno intavolato una protesta non violenta di fronte alla sede del Consiglio Regionale del Veneto per manifestare la propria opposizione alla reintroduzione della leva obbligatoria. A dire "no" sono stati alcuni studenti afferenti al gruppo dell'Unione degli Universitari provenienti da diversi atenei veneti, tra cui anche quello scaligero, che hanno deciso di rasarsi a zero…

Hanno intavolato una protesta non violenta di fronte alla sede del Consiglio Regionale del Veneto per manifestare la propria opposizione alla reintroduzione della leva obbligatoria. A dire “no” sono stati alcuni studenti afferenti al gruppo dell’Unione degli Universitari provenienti da diversi atenei veneti, tra cui anche quello scaligero, che hanno deciso di rasarsi a zero in segno di protesta.

Si sono messi in ginocchio sulla strada in Calle larga 22 Marzo a Venezia e con un rasoio in mano, uno a uno, si sono rasati a zero i capelli per protesta. Una manifestazione singolare quella che hanno organizzato oggi, intorno alle 14.30, la Rete degli Studenti Medi del Veneto, gli Studenti PerUdu Padova, l’Unione degli Universitari Venezia, gli Studenti Per  Accademia di Belle Arti Verona e l’Unione degli Universitari Verona, che hanno voluto urlare un forte “no” al Consiglio Regionale del Veneto in merito alla reintroduzione della leva.

In particolare si parla della legge statale n.37, con il quale alcuni consiglieri regionali di maggioranza vogliono proporre la reistituzione dell’obbligo per il servizio militare o civile per tutti i ragazzi e le ragazze tra i 18 e i 28 anni, per 8 mesi. Numerosi gli studenti presenti, tra chi teneva striscioni e chi assisteva inerme alla protesta, pronti a unire le voci in coro contro il Consiglio Regionale, colpevole tra l’altro, secondo gli universitari, di non aver mai dato ascolto alle richieste per nuovi investimenti in istruzione e ricerca.

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