Università di Verona, miglior ateneo d’Italia

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La classifica annuale del Sole 24 promuove l’Università di Verona al primo posto tra le migliori università d’Italia davanti a Trento, Politecnico e Bicocca di Milano, Bologna, Siena e Padova.

L’Università di Verona si posiziona al primo posto per il secondo anno di seguito a nella classifica del Sole 24 Ore, basata su una serie di parametri che fanno riferimento, prevalentemente, a quelli forniti dal Miur, ossia dal ministero dell’Istruzione.

L’ateneo scaligero risulta primo, oltre che nella graduatoria generale, anche in quella dedicata alla ricerca (davanti a Trento e Padova), alla qualità della produzione scientifica (seconda Padova, terza Trento), nella qualità dei dottorati (primo davanti a Torino Politecnico e Firenze) e terzo nella competitività della ricerca (valuta la capacità di attrarre progetti: qui Verona è dietro Macerata e Salerno). L’università è presente, inoltre, nella «top five» anche per quanto riguarda l’occupazione (quinto posto, mentre il Foro Italico di Roma e il Politecnico di Torino si spartiscono i primi due). Verona si distingue infine nella didattica, al quindicesimo posto.

Il rettore, il Professor Nicola Sartor, commenta positivamente la classifica in generale: «Si tratta di una conferma; ci fa particolarmente piacere il risultato sui dottorati e sull’occupazione, frutto anche di un territorio che aiuta da questo punto di vista». Altro punto debole risulta essere il voto degli studenti: non è una novità che gli iscritti non apprezzino, a quanto pare, come la stampa specializzata. Gli universitari premiano gli atenei piccoli, tra cui Camerino, Basilicata e Piemonte Orientale, a Verona arriva un 7,6 che sa di metà classifica. Sartor informa l’intenzione di indagare: «Faremo un’indagine approfondita per vedere quali sono le cause e come potremo migliorare». L’ateneo, inoltre, ribadisce il suo impegno per rafforzare la mobilità e l’internazionalizzazione, cercando di richiamare sempre più studenti da altre regioni. Un buon segnale arriva dalle lauree specialistiche che vedono l’aumento di iscritti provenienti da altre università. Una buona notizia, infine, arriva sul Fondo per il finanziamento ordinario: arriveranno a Verona 96,3 milioni, con un aumento di circa 650mila euro rispetto ai 95,3 dello scorso anno.