Università Popolare di Sona, con l’online boom di iscritti da tutto il mondo
Università Popolare di Sona, con l’online boom di iscritti da tutto il mondo
Ancora una volta un successo di consensi per il programma dell’Università Popolare di Sona. Complessivamente sono 41 i corsi attivati nell’Anno Accademico 2021-2022, a fronte di circa 350 partecipanti.
La formula ibrida che funziona
«I corsi procedono a gonfie vele nonostante il periodo ancora difficile – commenta l’Assessore alla Cultura Gianmichele Bianco –. L’Università Popolare mantiene una formula mista presenza/online. Questa modalità permette di raggiungere un elevato numero di persone ed è unica nel panorama provinciale. Con l’online stiamo dando opportunità formative a livello nazionale e internazionale. Ci seguono infatti dalla Sicilia, dall’Argentina e pure dal Brasile».
Entro il 28 febbraio possibilità di proporre corsi
A tal proposito, l’Ufficio Cultura del Comune di Sona ha aperto a tutti la possibilità di presentare una personale proposta di corso per il prossimo Anno Accademico. Per farlo, basterà scrivere la propria idea a i.canzan@comune.sona.vr.it entro il prossimo 28 febbraio.
Online sì, ma senza perdere l’umanità
Dichiara la Rettrice Nora Cinquetti: «La nostra Università Popolare continua la sua opera di educazione permanente degli adulti anche in questi anni difficili. Questo è reso possibile grazie al coordinamento della Dott.ssa Canzan, che per l’Ufficio Cultura segue l’Università. Per molte persone, il venir meno dell’opportunità di incontrarsi in un contesto sociale conosciuto ha ridotto le motivazioni. Tuttavia, l’Università Popolare di Sona ha saputo resistere, migrando numerosi corsi online senza però perdere umanità. Abbracciamo l’online come una opportunità positiva e abbiamo identificato sedi comunali per i corsi in presenza».
La soddisfazione degli studenti
Le valutazioni espresse dagli studenti sono calorose: professori appassionati, motivati, capaci di arricchire. Dichiara una studentessa: «La formula dell’online è validissima. Quando il corso prevede delle uscite, il senso della condivisione ci viene restituito. I docenti hanno un entusiasmo contagioso e organizzano benissimo le attività. Vorrei avere più tempo per seguire tutti i corsi».
I corsi più seguiti sono quelli dedicati al territorio
Dopo due anni e mezzo di pandemia, è impossibile non avvertire l’esigenza di ritrovarsi in presenza, come testimoniano le scelte dei partecipanti. All’avvio del secondo trimestre, i corsi con il maggior numero di iscritti sono stati: “Conoscere Verona”, “La Lessinia in primavera”, “Composizioni floreali” e “Salire le stelle. Guida alla lettura della commedia di Dante”.
Tre su quattro sono corsi in presenza o che prevedono visite guidate ed escursioni. Lo sanno Cinquetti e Bianco che concordano: «Ci sarà modo di ritrovarsi nella sala di lettura a Lugagnano non appena questo periodo ci darà tregua. Conta esserci. La formula ibrida però non decadrà in futuro».
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