Università di Verona, l’80% delle lezioni erogate a distanza

La didattica prosegue all’ateneo scaligero grazie a soluzioni tecnologiche di eccellenza. 5.500 le ore complessivamente registrate dai docenti per la quasi totalità degli studenti iscritti.

Università di Verona open day

L’emergenza Coronavirus non ferma la didattica dell’università scaligera. A quasi un mese dall’inizio dell’erogazione a distanza delle lezioni, ne stanno usufruendo con profitto gli studenti dell’ateneo, grazie alle soluzioni tecnologiche messe in campo, che garantiscono di frequentare, seppur in modo telematico, oltre l’80% delle lezioni.

L’ateneo di Verona dispone, infatti, di soluzioni tecnologiche integrate a supporto della didattica a distanza. Per gestire le attività online, ha adottato come Learning Content Management System la piattaforma Open Source Moodle, tra le più diffuse al mondo specialmente in ambito accademico. Tale sistema è attualmente integrato con quelli di ateneo – precisamente con il portale web pubblico e l’area intranet (MyUnivr). Nel corso del 2019 si sono espansi tali servizi integrando con quelli già esistenti due sistemi innovativi, Panopto come Video Content Management System per la registrazione e lo streaming (in differita e live) e Zoom per la videoconferenza. L’integrazione di questi due nuovi strumenti tecnologici con l’infrastruttura di ateneo ha portato allo sviluppo di un ecosistema di tecnologie innovative per la didattica (www.univr.it/TID). A garantire il corretto funzionamento il gruppo di tecnici informatici dell’ateneo composto da Silvano Pasquali, Sara Ceglie, Olga Forlani e Pierpaolo Morandini, con il loro dirigente Michele Bianco.

Gli insegnamenti offerti nei corsi di studio per l’anno accademico 2019/20, per i corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico, sono complessivamente, senza conteggiare la suddivisione in moduli o parti, 1593, suddivisi in tre periodi didattici.

In particolare, guardando al secondo semestre, nell’arco temporale che ha visto l’attuazione delle misure per il contenimento del Covid-19, risulta che sono stati erogati complessivamente 789 insegnamenti (II semestre e annuali), di cui 696 in formazione a distanza pari a circa l’88% del totale. Va peraltro segnalato che alcuni insegnamenti, che presentano contenuti fortemente tecnici e laboratoriali, non si prestano ad una trasformazione in modalità a distanza in particolare nei tempi ristretti connessi all’emergenza in corso. 

Ciascun insegnamento può inoltre strutturarsi in molteplici parti (moduli) oppure in diverse modalità di erogazione tra lezioni, laboratori o altro, tenuti da differenti docenti. Ciò vuol dire che l’insieme delle attività didattiche frontali complessivamente erogate da tutti i docenti per i 789 insegnamenti del secondo semestre corrispondono a un totale di 1260. Di queste, ad oggi, già 1050 hanno visto l’erogazione della formazione a distanza con i sistemi di videoregistrazione (Panopto) o video conferenza (Zoom), cioè propongono le lezioni recuperate in modalità telematica – pari all’83,3% del totale – per complessivamente 5.500 ore registrate. Sono 850 i docenti coinvolti in queste 1260 attività didattiche di cui 670 – pari quasi all’80% – hanno attivato il recupero delle lezioni in modalità telematica.

Questo risultato è stato ottenuto grazie alla pronta disponibilità mostrata dai docenti nel rispondere alla situazione di emergenza e alla collaborazione immediatamente creata tra il lavoro di aggiornamento didattico svolto dai docenti per i propri insegnamenti ed il supporto ammnistrativo e tecnico offerto dalla direzione didattica dalla direzione sistemi informatici.

Infine, gli studenti coinvolti sono pressoché il totale dei 21.000 iscritti, con un numero di accessi alla piattaforma di e-learning pari a oltre 500.000 sessioni, solo nell’ultimo mese, e oltre 270.000 ore di visualizzazione delle lezioni. Le lauree della sessione in corso si tengono in modalità completamente telematica utilizzando gli strumenti di ateneo e per la conclusione della sessione, prevista il 29 aprile, saranno in totale 1951 i nuovi laureati dell’ateneo veronese.

Anche le attività di tirocinio esterno presso le numerose aziende non sono state bloccate dall’emergenza ma proseguono in modalità agile nel rispetto delle indicazioni ministeriali analogamente a quanto avviene per le attività lavorative.

Con l’attuazione tempestiva di queste misure l’ateneo di Verona sta mettendo in atto una serie di azioni coordinate e sinergiche per garantire a tutti i suoi studenti di proseguire nella carriera avviata limitando al massino l’impatto dell’emergenza corona virus che sta creando molteplici difficoltà nella vita di ciascuno, anche sulle prospettive di studio e di lavoro dei giovani.