Università di Verona, Leardini: «Continueremo a rafforzare un’Università solida»
Redazione
Plauso anche da parte di Pier Francesco Nocini, rettore uscente dell’Università di Verona, per la neoeletta rettrice Chiara Leardini.
Leardini ha ottenuto 515 preferenze all’appuntamento elettorale di martedì 20 maggio, aggiudicandosi la maggioranza assoluta dei votanti tra docenti, studentesse e studenti e personale tecnico amministrativo. La professoressa Roberta Facchinetti, unica contendente dopo il ritiro di Riccardo Panattoni, ha ottenuto 322 preferenze.
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Nocini: «Sarà un mandato partecipato, capace di ascolto e inclusione»
Pier Francesco Nocini: «Il mio plauso va alla professoressa Chiara Leardini che con l’avvicendarsi del prossimo anno accademico guiderà l’università di Verona con competenza, passione e con la determinazione che hanno sempre contraddistinto il suo lavoro, non solo come docente e ricercatrice, ma anche nei ruoli istituzionali che ha ricoperto negli anni del mio mandato. L’università di Verona ha eletto la sua prima Rettrice. Questo risultato è una svolta simbolica per tutta la nostra Comunità accademica che ha scelto la sua futura guida con fiducia nel cambiamento e nella valorizzazione delle competenze. Sono certo che il suo sarà un mandato partecipato, capace di ascolto e inclusione. Un doveroso ringraziamento va ai candidati Roberta Facchinetti e Riccardo Panattoni per la disponibilità dimostrata e l’impegno profuso».

Leardini: «Verso un’Università aperta, equa, sostenibile e internazionale»
Chiara Leardini: «Accolgo questa nomina come prima Rettrice nella storia dell’Università di Verona con profonda emozione e senso di responsabilità. È un onore che mi tocca nel profondo: come donna, come accademica, come parte di una comunità che mi ha formata anche come studentessa e a cui sento di appartenere fortemente. Governare un’università è una delle sfide più complesse e affascinanti: non è solo una questione di strategie o numeri, ma significa guidare una comunità viva, fatta di persone, talenti ed energie diverse. Assumo questo incarico con spirito di servizio autentico, convinta che l’Università debba generare sapere, formare coscienze, costruire futuro e affrontare con coraggio le grandi sfide del nostro tempo. Ogni persona è una tessera indispensabile di un puzzle collettivo, e il mio mandato sarà volto a costruire un Ateneo capace di produrre benessere, giustizia e conoscenza condivisa. Dal prossimo primo ottobre, con determinazione e ascolto, continueremo a rafforzare un’Università solida, in dialogo con il mondo: aperta, equa, sostenibile e internazionale. Ringrazio il Rettore Pier Francesco Nocini per la guida salda di questi sei anni di grande sviluppo e mi accingo a lavorare, fin da subito, per accompagnare la transizione che attende la nostra comunità».

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