Università di Verona e Aoui insieme al Planetary Health Festival
Il Planetary Health Festival, dal 3 al 5 ottobre, è promosso dalla società Healtival (gruppo Edra LSWR) con il patrocinio del Comune di Verona, ministero della Salute, ministero dell’Ambiente, ministero dell’Università e della Ricerca e Regione Veneto con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza sull’interdipendenza tra la salute umana, ambientale e animale. La mission del progetto è promuovere consapevolezza e informazione circa la salute del pianeta, evidenziando il legame indissolubile tra salute umana, ambientale e animale.
Il Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, dichiara: «L’idea di organizzare questo Festival risale a più di un anno fa. Questa iniziativa è la formalizzazione di un pensiero, la consapevolezza di dover riequilibrare il rapporto uomo/sistemi naturali, che ormai è su tutti i tavoli istituzionali. Perché qui? Perché Verona ha una millenaria storia di transito, ma anche di stanzialità. Dai Romani in poi, la città è stata sede di numerosi eserciti, come ci spiegano le svariate architetture militari del nostro territorio. Siamo, però, anche un crocevia di popoli e culture, come ha detto Papa Francesco. Verona ha anche una natura geografica di luogo di incontro e di dialogo. Abbiamo ospitato grandi eventi a Verona, di recente, momenti che qui hanno trovato lo spazio di dialogo e di riflessione di cui hanno bisogno. Si tratta di un festival diffuso sulla città e vogliamo mandare un messaggio alle giovani generazioni, inaugurandolo proprio in una sede scolastica».
Al timone del comitato scientifico del Festival un panel di esperti di primo piano tra cui Walter Ricciardi, docente di Igiene e Medicina Preventiva presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma e Presidente del Comitato Scientifico: «Non ci dobbiamo rassegnare, anche se viviamo in un mondo in tempesta. Oggi voglio soffermarmi su problemi urgenti: il cambiamento climatico e il collasso della biodiversità. Queste sono tra le più importanti sfide globali che minacciano il futuro delle nostre comunità e del pianeta stesso. Dobbiamo agire con decisione, perché la nostra capacità di affrontare queste crisi definirà non solo la qualità della vita di oggi, ma anche il mondo che lasceremo alle generazioni future».
Pier Francesco Nocini, Magnifico Rettore dell’università di Verona, afferma: «La ricerca scientifica è la chiave di volta per il futuro del nostro pianeta. È soprattutto di ricerca che vive un’università: quella da cui scaturisce una didattica di qualità con cui formiamo i giovani che domani saranno chiamati a fare scelte per il futuro del nostro pianeta; la ricerca che sia in grado di indicare ai politici di oggi, la strada migliore da percorrere in ogni ambito sia esso politico, sociale o economico. La nostra agenda politico-strategica di questi anni è stata dettata dalle richieste che arrivano dai nostri giovani, che sono le anime del nostro Ateneo, dalle organizzazioni pubbliche e da quelle private del territorio, dalle istituzioni regionali, nazionali e dall’Agenda delle Nazioni Unite».
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
«Lo spiegano bene i dati del secondo Bilancio di sostenibilità di Ateneo approvato lo scorso luglio, che fotografano una comunità universitaria – composta da 29mila studenti e circa 2000 tra docenti e personale tecnico e amministrativo – impegnata nel mettere in pratica e diffondere una vera cultura di sostenibilità. Il mio auspicio è che i risultati che abbiamo raggiunto grazie a un lavoro cui hanno contribuito tutte e tutti in Ateneo, sia un punto di riferimento per altre organizzazioni del territorio che possano, come la nostra università, intraprendere il cammino della transizione ecologica come un dovere che abbiamo nei confronti del nostro pianeta e delle future generazioni che lo abiteranno», conclude Nocini.
Matilde Carlucci direttore sanitario Aoui e membro del Comitato scientifico dell’evento: «Il ruolo dell’Azienda Ospedaliera va oltre la cura e l’assistenza clinica. Siamo impegnati nella promozione della salute in tutte le sue dimensioni, anche fuori dalle mura degli ospedali. La salute umana è strettamente legata alla salute del pianeta, e come istituzione sanitaria sentiamo la responsabilità di sensibilizzare la popolazione su questo legame. Attraverso eventi che mettono al centro l’importanza del movimento e della prevenzione, miriamo a creare una connessione tra salute umana e ambientale, coinvolgendo i cittadini in un percorso di consapevolezza e azione».
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Attività congiunte Univr e Aoui
Venerdì 4 ottobre nell’aula De Sandre del Policlinico di Borgo Roma, alcuni tra i massimi esperti di salute si confronteranno sul tema “Esercizio fisico: un alleato (da conoscere meglio) prezioso per la salute”. L’evento culminerà con “Mettiamoci alla prova” dei test clinici e funzionali per i partecipanti. Sabato 5 ottobre al Centro Marani dell’ospedale di Borgo Trento, il tema sarà “Il cammino (e le altre forme di movimento) per un corretto stile di vita”, i partecipanti faranno una camminata di gruppo, insieme agli esperti di riabilitazione e medicina dello sport, fino in piazza Bra dove potranno aderire alle attività previste da Scienze Motorie.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






