Un’estate “Dalle parole ai fatti” per 110 giovani dell’Est veronese

Gli adolescenti di Illasi, Colognola ai Colli, Caldiero, Belfiore e Mezzane che, tra luglio e agosto, hanno partecipato al progetto di cittadinanza attiva "Dalle parole ai fatti". Hanno sistemato gli spazi pubblici e si sono presi cura dei paesi in cui vivono, affiancati da alcuni educatori.

Hanno sistemato gli spazi pubblici, stando insieme in maniera costruttiva e lavorando in gruppo per ridipingere panchine e tavoli nei parchi comunali, per colorare le ringhiere e riordinare gli ambienti scolastici, per creare delle casette per lo scambio gratuito di libri (free-library) o abbellire gli spazi pubblici con dei murales.

A luglio e agosto oltre 110 adolescenti dell’Est Veronese sono passati “Dalle parole ai fatti”. È questo il nome del progetto nato dalla collaborazione fra la cooperativa sociale Monteverde e l’Unione di Comuni Verona Est, che ha valorizzato il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno, stimolando i ragazzi e le ragazze a impiegare al meglio il tempo estivo.

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Suddivisi in quattro gruppi, si sono ritrovati nei Comuni di Illasi, Colognola ai Colli, Caldiero, Belfiore e Mezzane, supportati dagli educatori della cooperativa sociale Monteverde. In accordo con le amministrazioni e i tecnici comunali hanno svolto delle attività di cittadinanza attiva; al termine di ogni settimana (in tutto erano 4) hanno ricevuto un buono fatica del valore di 50 euro, da spendere in autonomia per le proprie passioni e interessi, come riconoscimento per l’impegno messo a servizio della comunità.

«Troppo spesso si pensa che gli adolescenti non siano più abituati a fare fatica e a mettersi in gioco, invece questo progetto ha interrogato noi adulti: siamo noi che non riusciamo più a fornire loro una ragione per fare fatica? Come cooperativa sociale crediamo molto nelle risorse dei ragazzi, che hanno solo bisogno di essere coinvolti nel modo giusto», evidenzia Giulio Zenari, assistente sociale e referente dell’area Adolescenti di Monteverde.

Dalle parole ai fatti col presidente dell'Unione Comuni

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Un ruolo fondamentale è stato svolto dagli educatori che hanno guidato i lavori. Tutti sottolineano l’impegno e l’entusiasmo dei ragazzi. «Si sono dimostrati efficienti, produttivi e disponibili, a dimostrazione del fatto che, con il giusto coinvolgimento, possono mettere in gioco le proprie capacità, nonché la volontà di agire nel bene altrui, della comunità e del territorio», riferisce Martina Dal Cero, referente per il Comune di Caldiero. «Anche quest’anno hanno dimostrato entusiasmo e volontà, senza mai dimenticare la loro voglia di leggerezza e il desiderio di ripristino della bellezza in un luogo che abitano con gioia e orgoglio», aggiunge Alessandra Milillo, referente per Illasi.

Anche le cinque comunità sono state accoglienti nei confronti di questi ragazzi con tanta voglia di fare. «Molti abitanti, anche con piccoli gesti, hanno supportato i ragazzi: chi con un incoraggiamento, chi portando bibite fresche, chi dicendo loro “Grazie, siete molto bravi”: ci sono vari modi per dare valore al lavoro, non solo i soldi», sottolinea Michele Tosi, referente per Colognola ai Colli. «Durante i lavori non sono mancati momenti di confronto su temi di attualità, come ad esempio il fragile ponte tra la scuola e il mondo del lavoro e l’incertezza delle scelte per il futuro», evidenzia Maria Dalla Riva, referente per Mezzane e per Belfiore.

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«“Dalle parole ai fatti” è un esempio straordinario di come l’impegno dei giovani possa trasformarsi in azioni concrete per il benessere della comunità – commenta Roberta Castagnini, presidente della cooperativa sociale Monteverde –. Questa iniziativa ha dimostrato che i ragazzi possono essere agenti di cambiamento positivo nella società, contribuendo attivamente a migliorare il proprio ambiente e a costruire legami significativi con gli altri».

Un ringraziamento ai ragazzi e agli educatori di Monteverde arriva anche da Alessio Albertini, sindaco di Belfiore e presidente dell’Unione di Comuni Verona Est. «Il progetto è stato riproposto dopo la sperimentazione dell’anno scorso e ha avuto anche quest’anno un ottimo riscontro in termini di partecipazione e di risultati concreti – evidenzia –. È un bell’esempio di integrazione tra pubblico e privato, per il quale mi sento di ringraziare il servizio sociale dell’Unione e la cooperativa sociale Monteverde. Direi che può dirsi raggiunto l’obiettivo di aumentare nei giovani la coscienza di quanto prendersi cura dello spazio pubblico, in quanto proprio di ciascun cittadino, sia l’unico modo per migliorare il luogo in cui si vive».

Conclude Stefania Signoretto, responsabile Area Servizi Sociali dell’Unione di Comuni Verona Est: «Grazie alla cooperativa sociale Monteverde per essere stata una valida compagna di viaggio in questa bellissima avventura, ma soprattutto grazie ai ragazzi dei nostri territori che, con il loro entusiasmo, hanno dato un ottimo esempio di cittadinanza attiva. Arrivederci alla prossima estate!».

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