Una targa al dottor Castellarin, che nel 1987 avviò “Verona emergenza”

Nella sede della centrale operativa Suem 118 è stata collocata venerdì mattina la targa in ricordo del dottor Giuseppe Castellarin che, nel 1987 insieme ai colleghi Pinter e Cucci, ha dato avvio al servizio di Verona Emergenza. Nel giugno 1986, il dottor Castellarin dall’allora presidente dell’Ulss 25 fu incaricato di coordinare l’organizzazione dei servizi di…

Nella sede della centrale operativa Suem 118 è stata collocata venerdì mattina la targa in ricordo del dottor Giuseppe Castellarin che, nel 1987 insieme ai colleghi Pinter e Cucci, ha dato avvio al servizio di Verona Emergenza.

Nel giugno 1986, il dottor Castellarin dall’allora presidente dell’Ulss 25 fu incaricato di coordinare l’organizzazione dei servizi di emergenza, per avere una centrale con specifici protocolli per tutte le strutture sanitarie e le associazioni di volontariato che collaboravano alla raccolta, soccorso e trasporto di persone in stato di emergenza. Il dottor Castellarin ebbe l’idea di inserire nelle operazioni la stabilizzazione dei parametri vitali, in modo che il trasporto diventasse un vero e proprio intervento di emergenza sanitaria. 

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Da questo nucleo originario, uno dei primi ad essere strutturato in Italia, nacque l’attuale Centrale operativa SUEM 118, istituita dalla Regione del Veneto in seguito al DPR 27 marzo 1992 per il sistema di emergenza sanitaria nazionale, diventando una Unità organizzativa complessa dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona.

Alla posa della targa commemorativa erano presenti: il direttore generale dott. Callisto Marco Bravi; il direttore dell’UOC Suem 118 dott. Adriano Valerio; i figli Marco, Gianluca e Matteo Castellarin con le famiglie; la moglie Marzia Strabbioli e il cappellano di Borgo Roma don Gianni Naletto per la benedizione.

Presenti anche: il presidente dell’ordine dei medici dott. Carlo Rugiu, il direttore dell’UOC Laboratorio analisi dott. Giuseppe Lippi, il prof. Alfredo Guglielmi, per la direzione medica la dott.ssa Giovanna Ghirlanda e il dott. Luca Brizzi, il direttore Uoc Chirurgia vascolare Gian Franco Veraldi, l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Verona Luisa Ceni, la consigliere comunale Daniela Drudi che nel 2019 ottenne dal Consiglio comunale la votazione all’unanimità della mozione per l’intitolazione.

targa suem castellarin
La targa dedicata a Giuseppe Castellarin

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Valerio: «Ricordare il passato è importante per progettare il futuro. È importante vedere da dove siamo partiti e la lungimiranza del dottor Castellarin che, 5 anni prima della legge nazionale, ebbe l’intuizione di un sistema organizzato per l’emergenza urgenza. Verona emergenza è stata la prima in Italia, se oggi esiste il Suem 118 è grazie a Castellarin, al dottor Cucci e al prof Pinto».

Marco Castellarin: «All’epoca ero studente di Medicina e ricordo il progetto di mio padre per una nuova metodologia assistenziale e l’utilizzo dell’elicottero che in Europa cominciava ma in Italia non c’era ancora. Oggi ho donato al direttore Valerio un volume in cui mio padre scrisse la storia di quel progetto».

Gianluca Castellarin: «Ringrazio il dottor Valerio e il dottor Bravi perché mio padre oggi è qui e sarà sicuramente felice che venga ricordata la sua esperienza. Di quegli anni ricordo l’aneddoto di quando pensava al nome ‘Verona emergenza’ per differenziarlo da ‘Bologna soccorso’ che fu realizzato poco dopo».

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Matteo Castellarin: «Io invece avevo 6/7 anni e ricordo che la sera dopo cena, il papà arrivava sempre verso la fine del film che stavamo guardando perché prima stava al computer a lavorare al progetto. ‘Verona emergenza’ è stata il suo quarto figlio. La sua vera paura era l’oblio, che tutto si potesse perdere».

Marzia Strabbioli: «Questo servizio era il fiore all’occhiello di Giuseppe, per questo voglio ringraziare il dottor Bravi, il dottor Valerio e l’amica Daniela Drudi per aver portato a compimento la richiesta di intitolazione».

Bravi: «È vero che l’oblio è un vizio tutto italiano, quando facilmente ci si dimentica delle cose importanti fatte. Il Suem 118 è un servizio sanitario di eccellenza del nostro paese e della nostra Regione. È una struttura talmente ben organizzata che dalla sua istituzione ha salvato migliaia di vite, per questo oggi è importante ricordare chi ne ebbe l’intuizione. Guardando al futuro, ci saranno altre evoluzioni che potrebbero portare all’unificazione delle diverse centrali operative. Ma ricordiamo anche che la nostra Azienda ospedaliera integrata con l’università ha anche una importante Scuola di specializzazione in Medicina di urgenza, per una professione sanitaria che più di altre è di fatica e sacrificio». 

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