Una nuova termoculla per l’ospedale di San Bonifacio
Ieri, giovedì 6 febbraio all’ospedale Fracastoro di San Bonifacio si è svolta la cerimonia di consegna della nuova termoculla da trasporto, donata grazie all’impegno del “Movimento per la Vita e Centro di Aiuto alla Vita” di Cologna Veneta e San Bonifacio.
Il Centro nascite del Fracastoro è uno dei pochi centri del Veneto a mantenere un numero di nuovi nati costantemente superiore ai 1000 ogni anno. La capacità di continuare ad attrarre un elevato numero di donne che decidono di far nascere il loro bambino a San Bonifacio, dove nel 2019 sono nati 1234 bambini, dipende essenzialmente dall’impegno e dalla professionalità che il personale del reparto di Ostetricia, diretto dal dr. Cesare Romagnolo, e quello della Pediatria, diretto dal dr. Mauro Cinquetti.
Accanto a tale fondamentale modalità di accoglienza e di gestione, il reparto mantiene da 20 anni (primo in Italia) il riconoscimento da parte dell’Unicef di “Ospedale Amico dei Bambini“, fatto che garantisce un’organizzazione di eccellenza nell’offerta delle buone pratiche per le cure materne e del neonato.
Le principali attenzioni sono volte alla creazione di un legame forte e sicuro tra mamma e neonato e al consolidamento della relazione madre-bambino, attraverso, tra l’altro, la pratica del “pelle a pelle” prolungato alla nascita, favorente l’allattamento al seno, che in questo modo “può partire nel migliore dei modi” e quindi durare più a lungo.

È in questo contesto che l’attenzione da parte dell’imprenditoria locale, stimolata dall’azione del “Movimento per la Vita e Centro di Aiuto alla Vita” di Cologna Veneta e San Bonifacio, cui va il ringraziamento del Direttore Generale dell’Ulss 9, Pietro Girardi, ha dato vita alla donazione della nuova termoculla in un’ottica di continuo aggiornamento, anche in termini tecnologici, del settore materno-infantile di San Bonifacio.
«La nuova termoculla – spiega il Direttore del Dipartimento materno infantile, dr. Mauro Cinquetti – permette la sostituzione di quella ormai datata e non più in linea con gli standard di eccellenza odierni. Essa si caratterizza per una mobilità assai maneggevole, grazie alle sue dimensioni compatte ed è accompagnata da una elevata stabilità nonostante un peso molto ridotto, che risulta la metà di quello delle più diffuse incubatrici da trasporto.
«Al suo interno il neonato viene assicurato in una posizione sicura e – continua il dr. Cinquetti – grazie a una gomma ammortizzante, si eliminano le vibrazioni durante ogni spostamento, con il risultato finale di rendere minimo lo stress sul neonato».
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






