Una nuova casa per il Soccorso Alpino di Verona

Redazione

| 17/05/2025
Questa mattina il taglio del nastro (o meglio, delle tre corde intrecciate) nella nuova sede di Lungadige Attiraglio 48, alla presenza delle istituzioni. Un momento storico per il Corpo veronese, che aspettava una casa da oltre 15 anni.

Dopo oltre mezzo secolo di servizio senza una sede stabile, il Soccorso Alpino di Verona ha finalmente inaugurato la sua prima base ufficiale. La cerimonia si è svolta questa mattina in Lungadige Attiraglio 48, negli spazi dell’ex “scuola americana”, adiacenti alla base dell’elisoccorso del Suem 118.

«È la storica conquista di una vetta per la nostra comunità» ha dichiarato il capo stazione Alberto Corà, sottolineando l’importanza di avere finalmente una “casa” dopo 54 anni di attività. La nuova sede offre spazi adeguati per il ricovero dei mezzi, una sala riunioni e aree per l’addestramento.

L’inaugurazione è stata caratterizzata dal taglio di tre corde intrecciate – bianca, rossa e verde – in sostituzione del tradizionale nastro, simboleggiando l’identità e la missione del Soccorso Alpino. La prima corda è stata tagliata da Corà e dal vice Lorenzo Manfreda; la seconda dal sindaco Damiano Tommasi e dal deputato Marco Padovani; la terza dai vertici del Cnsas regionale e nazionale, Giuseppe Zandegiacomo Sampogna e Maurizio Dellantonio.

La realizzazione della sede è stata possibile grazie al contributo di diverse istituzioni e associazioni, tra cui la Protezione Civile regionale, il Bim Adige e il Cai di Verona. Il progetto ha visto la collaborazione trasversale di amministrazioni comunali e regionali.

L’inaugurazione si è conclusa con una dimostrazione spettacolare: un tecnico di elisoccorso è stato calato dall’elicottero in volo stazionario, simulando un intervento di salvataggio. Un gesto simbolico che ha sottolineato l’importanza della nuova sede.

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