Un parco per ricordare Giacomo Slemer: stamattina l’inaugurazione

Verona celebra l'eroismo di Giacomo Slemer con l'inaugurazione di un parco a lui dedicato in via Poiano. Stamattina il taglio del nastro.

inaugurazione parco giacomo slemer (2)

Una giornata storica per il comune di Verona e per la comunità di Paiano. Si è svolta questa mattina l’inaugurazione del parco intitolato a Giacomo Slemer, medaglia d’oro al valore civile. Il giovane 25enne perse la vita il 15 agosto 2012, salvando coraggiosamente la sua fidanzata dalle acque impetuose del fiume Sarca.

L’evento, segnato dall’emozione e dal ricordo, ha visto la presenza di numerose autorità, unite nel celebrare il gesto eroico di Slemer. La sua storia, che ha commosso l’intera nazione, ha portato il presidente Sergio Mattarella a conferire postumo la medaglia d’oro al valore civile, un riconoscimento raro per un civile, tipicamente riservato ai membri delle forze dell’ordine o armate.

Il parco, ora un simbolo di coraggio e sacrificio, diventa così un luogo di memoria e ispirazione. Con l’inaugurazione del parco, la comunità di Verona e Paiano onora non solo la memoria di Giacomo, ma riafferma i valori di umanità e generosità che rendono grande una società. La cerimonia di oggi è un promemoria della capacità umana di agire eroicamente per amore, lasciando un segno indelebile nella storia locale e nazionale.

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La lettera di Luca Zaia

Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha affidato a una lettera ai familiari di Slemer la sua vicinanza e il plauso per l’iniziativa dell’amministrazione comunale.

«Affido a queste righe il mio plauso per l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di intitolare l’area verde del parco giochi in via Poiano, a Giacomo Slemer. Un giovane eroe che ha salvato la vita della propria fidanzata senza pensare a se stesso e a ciò che sarebbe potuto accadergli. È la testimonianza di quanto le persone siano capaci di gesti che dimostrano un grande cuore e umanità. È un esempio per le giovani generazioni e, grazie a questa intitolazione, potranno chiedersi chi fosse Giacomo, quali sogni avesse e allo stesso tempo trovare in lui ispirazione».

«Nonostante la violenza che c’è nel mondo, dobbiamo credere nei giovani che sono il nostro futuro. Ciò non vuole essere retorica, ma bisogna riconoscere loro l’impegno e la volontà di fare bene, il loro senso civico. Esprimo, quindi, a voi genitori la mia vicinanza nel ricordo di Giacomo con questa frase del Vangelo: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13),
un insegnamento universale perché non c’è amore più grande di salvare una vita anche a costo della propria».

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