Un italiano su tre rinuncia all'auto per famiglia e cibo

VENEZIA – Un italiano su tre rinuncia all’auto per i figli e il cibo. E’ il dato che emerge da una ricerca Coldiretti Swg che completa il rapporto presentato in queste ore a Roma dall’Organizzazione agricola e dal Censis, che evidenzia una delle tante situazioni di pesantezza dell’economia italiana e delle sue conseguenze sulla quotidianità dei cittadini.

Una situazione che evidenzia lo stato di fiacchezza in cui versa la società in qesto avvio di fine 2012.

«Trovo straordinariamente normale e allo stesso tempo profondamente etica questa rinuncia» ha commentanto l’assessore regionale veneto Manzato. «Il problema, però, è che questa non è una scelta, bensì una necessità, dovuta alle sempre più limitate possibilità economiche delle famiglie».

Sono molti gli interventi che potrebbero venire attuati. In primis una pesante riduzione delle accise sul prezzo del carburante, nonchè l’eliminazione della doppia IVA. Prorpio così, perchè la benzina è l’unico bene su cui noi tutti paghiamo non solo delle tasse oramai vecchie di decenni (si pensi che alcune accise furono introdotte per le guerre del Duce e sono ancora in vigore), ma anche doppia IVA.
Viene infatti tassato sia il prezzo finale del carburante, che l’ammontare totale delle accise. Ciò significa che su un prezzo alla pompa di 1,8€/l come quello attuale, togliendo la doppia IVA si abbasserebbe già a 1,4€/l, facilmente riportabile ai valori di 1,2€/l eliminando qualche accisa oramai degna di pensionamento.

Matteo Bellamoli