Ulss9, dal Distretto 3 medici di base e pediatri disponibili a fare i tamponi

Questa mattina presso la sede dell'Ulss9 scaligera in via Valverde, e in diretta streaming, si è svolto il punto stampa di aggiornamento sull'emergenza sanitaria alla presenza del direttore Pietro Girardi, del sindaco Federico Sboarina e del Governatore Zaia, in collegamento da Roma. Temi centrali la disponibilità di medici di base e pediatri per eseguire i tamponi e, da parte del Presidente del Veneto, di non chiudere anticipatamente bar e locali pubblici.

«Oggi presenteremo una nuova iniziativa – ha annunciato il direttore Girardi – resa possibile dalla nuova ordinanza del presidente Zaia del 2 ottobre: cinque Medicine di Gruppo Integrate eseguiranno i tamponi presso il Distretto 3 ai loro assistiti. Si tratta di 50 medici di medicina generale per oltre 72mila e 800 pazienti; insieme a loro, a dimostrare grande partecipazione anche 40 pediatri, che faranno lo stesso servizio presso le nostre strutture per tutti i bambini della provincia, non solo per i loro assistiti, così come anche 80 medici di base, sempre nelle nostre strutture».

Nel dettaglio, l’Ulss 9 fornirà gratuitamente ai 50 medici aderenti, appartenenti alle Medicine di gruppo di Nogara, Zevio, Cerea, Isola Rizza e Villa Bartolomea e che complessivamente assistono oltre 72mila pazienti, i tamponi e i necessari i dispositivi di protezione individuale, e garantirà loro una formazione adeguata, attraverso la distribuzione di materiale informativo e la condivisione di esperienza acquisita sul campo. Inizialmente verranno consegnate dotazioni di 50 test antigenici rapidi per ogni medico, rivolti prioritariamente agli studenti e al personale scolastico, ed eventualmente anche per altre patologie simil-Covid a supporto della diagnosi differenziale, fornitura che sarà successivamente calibrata in base al numero di assistiti e all’evoluzione del quadro epidemiologico.

Come da prassi consolidata presso i punti tampone attivi in provincia, che da oggi si arricchiscono di due nuove sedi a Marzana e Isola della Scala, in caso di positività del tampone rapido, il caso andrà confermato con il test di biologia molecolare. In caso di conferma, il medico curante comunicherà l’esito al suo assistito, informandolo della necessità di rispettare l’isolamento domiciliare fiduciario per 14 giorni. Il medico registrerà conseguentemente l’esito positivo nel sistema informativo e ne darà comunicazione al Servizio igiene e sanità pubblica per i successivi provvedimenti.

A intervenire subito dopo al direttore dell’Ulss9 Pietro Girardi, il Governatore Zaia: «Voglio ricordare che se oggi in Italia si utilizzano i tamponi rapidi per lo screening è grazie al Veneto. Qualche giorno fa, inoltre, abbiamo introdotto il baby tampone a invasività ridotta per i bambini. La direzione che si sta prendendo è quella di soluzioni sempre più innovative, come il test della saliva e, in futuro, quello in autodiagnosi, senza passare in ospedale.

«Abbiamo 700 mila test molecolari e 500mila test rapidi a disposizione. Oggi mi trovo a Roma per discutere del nuovo piano di sanità pubblica, però anticipo già che la Regione Veneto non chiuderà i bar alle 23 né farà chiusure anticipate di altri locali, l’unica nota, che è sempre la stessa, è quella di utilizzare la mascherina».

Il sindaco di Verona Sboarina ha sottolineato invece l’impegno nel cercare nuovi spazi per evitare le code per fare i tamponi fuori dagli ospedali. «Finché non riusciremo ad avere il “tampone a casa, cerchiamo di predisporre quanti più spazi idonei per eseguirli in sicurezza senza creare code».

Per quanto riguarda il tema chiusura anticipata: «Non voglio prendere provvedimenti per i bar, i cittadini devono mettere la mascherina, perché è l’unico strumento che ci consente di non tornare a vivere nelle condizioni cui eravamo costretti nei mesi di febbraio, marzo. Continueremo e rinforzeremo i controlli».