Ulss9, Girardi: «Verona e Padova gli ospedali più sotto pressione»

Il direttore dell'Ulss9 scaligera Pietro Girardi fa il punto sulla situazione Covid a Verona. In Veneto le strutture ospedaliere più sotto pressione sono quelle veronesi e padovane. Critico anche l'andamento del contagio nelle case di riposo, dove si contano 797 positivi su 5036 pazienti ospitati.

Pietro Girardi, direttore generale Ulss 9 Scaligera contagi Covid Verona
Pietro Girardi, direttore generale Ulss 9 Scaligera
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«Stamattina alle 8 i nuovi positivi sono 364 in provincia di Verona, il numero più elevato della mattinata nelle varie province del Veneto su un totale di 1.287 positivi. Complessivamente, Padova e Verona sono le città più sotto stress dal punto di vista ospedaliero e delle terapie intensive».

«Abbiamo attivato i 4 posti letto a Villafranca che riguardano un certo livello di emergenza definito dalla Regione con le ultime assunzioni fatte di anestesisti, posti che sono estensibili fino a un massimo di 30 ma a quel punto avremo bisogno di altri anestesisti. La capacità dei posti letto delle strutture pubbliche dell’Ulss9 sono tutti impiegati al massimo delle loro possibilità. L’ondata delle terapie intensive arriva circa 10 giorno dopo l’ondata delle positività. In questi giorni c’è una stabilizzazione del numero di positivi, in proiezione potremo avere qualche beneficio».

«Abbiamo attivato tutta la rete degli ospedali di comunità, l’ultima attivazione è stata quella di Bovolone, domani concludiamo i lavori per separare ancora di più i percorsi, in modo che questo ospedale possa arrivare progressivamente a 28 posti letto covid. A Bussolengo oggi 24 persone nell’ospedale di comunità, a Peschiera 18 e a San Bonifacio 11 pazienti ricoverati. L’impatto è più a livello ospedaliero, perché questi posti letto ci serviranno per i pazienti che dimetteremo dalla fase acuta e arriveranno pian piano a tornare nelle proprie abitazioni».

«Purtroppo il virus si è infiltrato di nuovo nelle case di riposo. Per i bandi che abbiamo fatto per le case di riposo abbiamo avuto la disponibilità di 2 infermieri e 24 oss, 49 dei nostri dipendenti hanno messo a disposizione tempo straordinario per andare a lavorare nelle case di riposo. 797 positivi sui 5036 che soggiornano nelle case di riposo non autosufficienti. Distribuiremo i posti del personale disponibile in base a dove c’è una situazione più emergenziale».

«Oggi inaugurato un nuovo punto tamponi alla Lidl, per ora a Legnago e uno prossimamente a Bussolengo».

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I lavori di smontaggio del punto tamponi da destinare agli spazi messi a disposizione da Lidl. Dal 9 dicembre il Punto Tamponi di Legnago cambia sede: dall’ospedale si sposta presso l’ex LIDL di Via del Pontiere 19.