UIL FPL Verona, ieri il convegno sull’importanza della figura dell’OSS

Redazione

| 25/10/2025
L’iniziativa, è l’ultima di un trittico di incontri per parlare dell’OSS come “cuore pulsante del sistema socio-sanitario”.

Si è tenuto ieri a Verona il convegno promosso dalla UIL FPL della Provincia di Verona dedicato alla figura dell’Operatore Socio Sanitario (OSS), una delle professioni più centrali e strategiche per il presente e per il futuro del sistema socio-sanitario.

L’iniziativa, è l’ultima di un trittico di incontri in cui è stato sempre presente anche il Segretario Nazionale con delega al Terzo Settore Pietro Bardoscia che conferma la costante attenzione del sindacato verso un profilo professionale troppo spesso sottovalutato ma fondamentale per la qualità dei servizi alla persona.

Nel suo intervento, il Segretario Generale UIL FPL Verona, Marco Bognin, ha ribadito il valore dell’OSS come “cuore pulsante del sistema socio-sanitario”, sottolineando la necessità di una reale valorizzazione economica e professionale.

«L’OSS garantisce continuità, qualità e dignità dell’assistenza, ma vive ancora troppe disparità tra contratti diversi – spiega Bognin – La paga è variabile, i diritti non sempre uniformi, e il riconoscimento professionale non è ancora all’altezza del ruolo che svolge. Valorizzare gli OSS non è solo una battaglia sindacale, è una battaglia di civiltà».

Durante il convegno è intervenuta anche Giusy Campisi, nuova componente della Segreteria UIL FPL Verona, che ha evidenziato l’importanza del riconoscimento del lavoro quotidiano degli operatori e delle operatrici: «La nostra organizzazione continuerà con serietà e passione a difendere i diritti dei lavoratori della sanità pubblica e privata, del sociale, delle funzioni locali e delle cooperative. Ma oggi il nostro pensiero è rivolto in particolare agli OSS: donne e uomini che, con professionalità e umanità, ogni giorno tengono in piedi il sistema della cura» ha sottolineato Campisi.

La UIL FPL Verona ha affidato l’impegno a portare la questione della valorizzazione degli OSS su tutti i tavoli contrattuali al proprio Segretario Nazionale Pietro Bardoscia chiedendo equità, rispetto e riconoscimento per chi garantisce i servizi di prossimità e assistenza quotidiana.

«Senza gli OSS – ha concluso Bognin – nessuna sanità, nessun welfare e nessuna comunità potrebbero davvero reggere. È tempo che il Paese riconosca il loro valore, perché valorizzare loro significa valorizzare il diritto alla cura per tutti».

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