Ucraina, Zanoni: «Valdegamberi imbarazzante». La replica: «Ponti, non barriere»
L’affondo di Zanoni (Pd): «Valdegamberi imbarazzante nel suo tentativo di difendere Putin: l’invasione russa è ingiustificabile»
Non sono andate giù, al consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, alcune delle dichiarazioni del collega del Gruppo Misto Stefano Valdegamberi. «I tentativi di Valdegamberi di difendere Putin sono imbarazzanti: non ci sono giustificazioni per quello che la Russia sta facendo in Ucraina, in spregio a ogni norma del diritto internazionale. Purtroppo il collega è recidivo: ricordo i viaggi insieme ad altri colleghi leghisti, incluso il presidente del Consiglio Ciambetti, in Crimea, in violazione della legislazione di Kiev e con responsabilità penali, così come il loro inserimento in una ‘black list’ come persone non grate».
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«Viaggi in contrasto anche con le decisioni dell’Unione Europea sull’entrata e uscita dalle aree ucraine occupate dai russi, Ue paragonata ai nazisti per le sanzioni conseguenti all’annessione della penisola. Vien da ridere a pensare che Valdegamberi con queste posizioni ‘fuori dal tempo’ abbia aderito l’altro ieri all’Intergruppo federalista europeo in Consiglio regionale: dovrebbe chiarirsi le idee».
Continua Zanoni: «Parlare di reazione a una provocazione è vergognoso: apra un qualsiasi manuale di diritto internazionale. Nessuno vuole la guerra, le manifestazioni contro la folle scelta di Putin si stanno moltiplicando in tutto il mondo; Russia inclusa perché sono due popoli ‘amici’: Valdegamberi si tolga l’elmetto e provi a ragionare».
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La replica di Valdegamberi: «Basta calunnie. Non ho mai giustificato il ricorso alle armi. Da anni predico che servono ponti e non barriere»
«Fare speculazioni sulle dichiarazioni per far dire ciò che non si è detto è un’arte che qualcuno è abile ad esercitare pur di non andare a fondo dei problemi. In nessuna mia dichiarazione ho giustificato la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti. Anzi, ho sempre messo in guardia da anni che la politica di innalzare barriere e di voler isolare ad ogni costo l’avversario, e la storia lo insegna, porta solo ai conflitti armati». Replica così il consigliere regionale Stefano Valdegamberi.
«Ho sempre cercato di costruire ponti dove altri innalzavano barriere che sono le premesse di quanto sta accadendo. Certi errori si pagano poi. Sono sempre stata una persona libera che ha espresso il proprio parere, anche al rischio di rendersi inviso e impopolare per dare una visione delle cose e della realtà più obiettiva di ciò che, invece, si vuole far credere».
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«Chi mi conosce lo sa che lo faccio senza alcun tornaconto personale. In Ucraina la guerra c’è da dieci anni. Nessuno se ne era accorto? C’è stato il Maidan, ci sono stati colpi di stato verso Presidenti legittimamente eletti, ci sono stati 12.000 morti nel Donbass. Silenzio. Nessuno ha fatto veglie di preghiere, nessuno ha portato mazzi di fiori, nessuno ha detto nulla. I conflitti vanno prevenuti con il dialogo e il rispetto, cercando di capire anche le ragioni altrui».
«Parlavo ieri con una studentessa Ucraina, ora in Italia a Verona la cui famiglia viveva nel Donbass dove prima piovevano le bombe dell’esercito governativo nell’indifferenza di tutti noi neo pacifisti. Mi raccontava che la gente oggi in questa regione è felice e si sente sicura. Queste informazioni non arriveranno mai ai cittadini italiani».
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