Ucraina, Stoltenberg (Nato): «Nei prossimi giorni più morti, sofferenza, distruzione». Ma no all’escalation

Secondo il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in Ucraina nei prossimi giorni ci saranno «più morti, sofferenza, distruzione», ma esclude "no fly zone" e intervento diretto. La centrale nucleare di Zaporizhzhia finisce in mano russa, danneggiati alcuni edifici amministrativi.

La Nato prospetta giorni sempre più duri per l’Ucraina

Si è tenuta oggi una riunione del Consiglio Nato sulla guerra in Ucraina. A causa dell’invasione russa, secondo il segretario generale Jens Stoltenberg, è probabile che i prossimi giorni saranno «peggiori, con più morti, più sofferenza e più distruzione». La stessa impressione era filtrata dall’Eliseo ieri. Il Presidente della Francia Emmanuel Macron, a termine di un lungo colloquio telefonico con Putin, avrebbe detto che «il peggio deve ancora venire».

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Ciononostante il segretario generale della Nato ha anche spiegato che non c’è l’intenzione di introdurre una “no fly zone” sullo spazio aereo ucraino, che porterebbe a uno scontro aperto quasi sicuro con la Russia, né di intervenire con forze proprie. «Se lo facessimo potremmo scatenare una guerra in Europa che coinvolgerebbe diversi paesi».

Stoltenberg ha aggiunto: «Il Presidente Putin non è riuscito a dividerci. La Nato è più unita, più determinata e più forte che mai».

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Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in Estonia
Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in Estonia

La più grande centrale nucleare europea in mano russa

In merito agli scontri intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, Stoltenberg ha detto che si tratta di «un’azione spericolata». Non sarebbero stati colpiti ambienti legati alla produzione di energia, ma solo edifici amministrativi. Si tratta della centrale nucleare più grande d’Europa, ora in mano russa.

L’ambasciata statunitense a Kiev ha dichiarato «Attaccare una centrale nucleare è un crimine di guerra. I bombardamenti di Putin sul più grande impianto nucleare d’Europa porta il suo regno di terrore a un livello superiore».

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi «condanna l’attacco scellerato della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Un attacco contro la sicurezza di tutti. L’Ue continui a reagire unita e con la massima fermezza, insieme agli alleati, per sostenere l’Ucraina e proteggere i cittadini europei».

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