Tv a rischio. Zaia: «Il nuovo digitale non può penalizzare le tv locali»

Refarming frequenze tv. Zaia: «Accolto all'unanimità l'emendamento proposto dal Veneto che dà soluzione a molti problemi».

Luca Zaia
Luca Zaia. Foto d'archivio.

«Non ci si può dimenticare di chi negli anni ha investito offrendo quotidianamente informazione puntuale a milioni di Veneti, gli stessi che hanno scelto come primo mezzo la televisione per informarsi soprattutto durante i mesi della pandemia. Sono soddisfatto che la Commissione abbia licenziato il testo di conversione del DL 228/2021, ‘decreto Milleproroghe’, accogliendo la nostra proposta inviata al Governo ancora a maggio dello scorso anno che chiedeva di garantire una equivalente ricevibilità dei programmi locali rispetto ai programmi trasmessi dalle reti nazionali». Lo dice il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, intervenendo nuovamente sul nuovo digitale e sulla risintonizzazione dei canali, alla luce dell’emendamento approvato dalla Commissione in sede di conversione del DL 228/2021 “decreto Milleproroghe” che ha trovato la condivisone di tutti i partiti.

«Questo emendamento consentirà, ora, la possibilità di istituire presso il Ministero dello Sviluppo Economico un tavolo tecnico permanente al quale possono partecipare i soggetti coinvolti nel refarming delle frequenze, nonché i soggetti istituzionali competenti. Fermo restando il termine improrogabile del 30 giugno 2022 per la liberazione della banda 700 MHz, e i vincoli di coordinamento internazionale, nel caso di particolari criticità tecniche delle reti locali di primo livello su provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico, sentita l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in casi eccezionali si potranno valutare modalità alternative di applicazione dei vincoli interni della pianificazione di cui alla delibera 39/19/cons, comunque salvaguardando in ogni caso la sostanza dei diritti acquisiti dai soggetti interessati».

In concreto, ora, il MISE, sentito l’AGCOM, potrà avviare un’istruttoria sui concreti progetti di rete degli operatori assegnatari, che nel caso Veneto è RaiWay, attenuando le limitazioni radioelettriche alla frequenza di primo livello delle emittenti locali. In tal modo la rete RaiWay potrà garantire potenze maggiori che diano garanzia non solo di “copertura” ma anche di “ricevibilità effettiva”, nel rispetto degli accordi internazionali.

Il passaggio alle nuove frequente nel Veneto e quindi la risintonizzazione dei canali dovrebbe iniziare il prossimo 24 febbraio nell’area Bellunese e concludersi il 10 marzo con il completamente dell’area in pianura.

LEGGI ANCHE: Dai primi di marzo decine di emittenti radio televisive venete spente per sempre, l’appello alla politica

«Se da un lato questo processo procede senza intoppi per i grandi colossi della TV nazionale, spegnere il segnale delle reti locali senza adeguate soluzioni tecniche per la nuova rete di primo livello, che dovrà trasportare il segnale delle emittenti locali venete, significherebbe, secondo uno studio indipendente, togliere a circa 1 milione e mezzo di Veneti la possibilità di ricevere i programmi locali, determinando una forte discriminazione tra le emittenti nazionali e locali – continua Zaia -. Non dimentichiamo che non tutte le TV del Veneto hanno ottenuto l’assegnazione della capacità trasmissiva ed anche per loro ci stiamo confrontando quotidianamente con il Ministero dello Sviluppo Economico per definire una soluzione che salvaguardi i diritti costituzionali del lavoro e del pluralismo di informazione».

LEGGI ANCHE: Filobus, passi avanti secondo Zaia: «A febbraio sarà sottoposto al Cipess»

«In questa partita è stato fondamentale il confronto continuo avviato da agosto dello scorso anno con RaiWay, e per questo ringrazio l’AD Aldo Mancino e tutta la sua squadra che molto si sta impegnando su questa sfida, e gli FSMA titolari di capacità trasmissiva che, attraverso dei tavoli tecnici coordinati dalla Regione, ha dimostrato massimo impegno e massima disponibilità nel trovare soluzioni nel contesto normativo vigente e che ora si allarga per risolvere gli ultimi problemi dettati dai PDV – sottolinea ancora il Governatore del Veneto -. Il punto di svolta sarà farsi trovare pronti con la rete progettata ad oggi con gli attuali vincoli, nonché con la tecnologia che ci permetta di operare con le nuove previsioni, consentendo all’operatore di garantire potenze maggiori che daranno garanzia di fruibilità del servizio come ho chiesto da maggio dello scorso anno».

«Come ho già detto più volte, da Veneti siamo abituati a lavorare e alle interrogazioni preferiamo i tavoli tecnici dove ci si rimbocca le maniche e si lavora pancia a terra per risolvere i problemi – conclude Zaia -. Oggi abbiamo fatto un enorme passo in avanti trovando una soluzione al problema, contando sulla collaborazione con RaiWay, che sono certo non farà mancare il suo impegno e l’apporto tecnico».

LEGGI ANCHE: AOUI di Verona, dal 30 gennaio cambiano i numeri del CUP

Il tema mette d’accordo tutti i partiti. La posizione del Pd

È un tema trasversale ai partiti. «La programmazione delle televisioni locali non può essere penalizzata dal passaggio al digitale». Con questo spirito è stata decisiva l’iniziativa del Partito democratico in commissione Bilancio alla Camera dei deputati per affrontare e risolvere il problema. L’emendamento al decreto ‘Milleproroghe’ presentato dal Pd è stato accolto e votato da tutti i gruppi parlamentari.

«In questo modo», commenta il segretario regionale del Partito democratico, Andrea Martella, «permettiamo a 1,5 milioni di cittadini di continuare a ricevere il segnale televisivo delle emittenti locali. Garantiamo così il pluralismo dell’informazione, elemento cruciale di ogni democrazia e per noi un caposaldo. Ci tengo a ringraziare in particolare l’onorevole Gianni Dal Moro che in commissione Bilancio ha seguito tutta la vicenda coinvolgendo i colleghi e trovando un testo in cui tutti i gruppi politici potessero riconoscersi».

Adesso che il legislatore ha fatto la sua parte, sta al ministero e all’AGCOM trovare la soluzione tecnica. In concreto, sarà possibile per il Mise rivedere il progetto di rete degli operatori assegnatari, tra cui RaiWay in Veneto per rimodulare le potenze dei segnali in modo tale da garantire l’effettiva ricezione da parte degli utenti.

LEGGI ANCHE: Il Comune di Verona sceglie l’energia rinnovabile al 100%

Ricevi il Daily! È gratis

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?
👉 È GRATUITO!
👉 CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI
PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM