Tutti assolti gli imputati dell’omicidio Armando

Assolti per “mancanza di prove”. Questa la sentenza emessa oggi in Tribunale, verdetto che chiude la vicenda dell’omicidio di San Bonifacio del 23 febbraio 1994

Sono stati assolti oggi, tutti quanti, gli imputati dell’omicidio di Maria Armando, l’infermiera di San Bonifacio che il 23 febbraio 1994 è stata massacrata con ventuno coltellate nel suo appartamento. Chiamate a processo dall’unica persona condannata ad ergastolo in via definitiva, Alessandra Cusin, sono state le due figlie, Katia e Cristina, l’amica Marika Cozzula e l’ex fidanzato di Cristina Salvador Versaci. A riaprire il caso era stata proprio Alessandra che dal carcere aveva voluto “dire tutta la verità su quano accaduto”, lo scorso gennaio 2016. A compiere l’atto sarebbero state le figlie, Katia e Cristina, con l’aiuto di Salvador. Testimonianza che non ha però convinto la Corte d’Assise  presieduta da Marzio Bruno ad emettere una sentenza di condanna per gli altri imputati. Tra i moventi presi in considerazione dagli investigatori, restano il denaro e quindi l’eredità, e una rabbia viscerale per la madre, adultera, secondo le ipotesi delle figlie. Non escludono di ricorrere in Appello i fratelli della vittima.

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