Turismo: Verona, provincia e privati si stringono la mano

Verona fa squadra sul turismo, con 16 Comuni della provincia e 2 associazioni private che entrano nella Dmo scaligera (Destination Management Organization). Per la prima volta, infatti, oltre ai soci fondatori, vengono coinvolti enti e realtà del territorio, interessati a partecipare al tavolo strategico per la promozione del turismo.

La Dmo, organismo costituito nel 2014, attraverso un protocollo d’intesa sottoscritto da 7 soci fondatori, si allarga. Oltre a Provincia e Comune di Verona, Camera di Commercio, Aeroporto Valerio Catullo, Fondazione Arena, VeronaFiere e Consorzio Verona Tuttintorno, da ora vi fanno parte anche i Comuni di Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, Pescantina, Roverè Veronese, San Mauro di Saline, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo e Velo Veronese.

Accanto a enti, istituzioni e aziende pubbliche, per la prima volta, anche due soggetti privati: l’associazione Strada del Vino di Soave e l’associazione Ville Venete.

L’imminente approvazione di un nuovo regolamento sarà lo step iniziale per dare il via a tavoli di progetto in grado di proporre nuove idee, raccogliere fondi e avviare iniziative. Diversi gli ambiti di applicazione, dal turismo congressuale a quello sportivo. È prevista inoltre la gestione di dati attraverso la piattaforma IDMS della Regione, un contenitore di dati che affiancherà il portale gestito dall’ufficio di informazione turistica, che arricchirà l’offerta di commercializzazione e promozione delle attività.

Stamattina, in sala Arazzi, l’assessore al Turismo Francesca Briani insieme al consigliere provinciale Pierangelo Zorzi hanno incontrato i rappresentanti dei Comuni e delle associazioni aderenti. Presenti anche Silvia Nicolis della Camera di Commercio e Oliviero Fiorini, presidente del Consorzio Verona Tuttintorno.

“Con la Dmo è nato un modello di gestione efficace dell’attività turistica, che oggi dà la possibilità a tutti i 98 Comuni della provincia e ai soggetti privati di lavorare insieme per promuovere progetti che uniscano diversi interessi, nell’ottica di aumentare e valorizzare il turismo – ha detto l’assessore Briani -. Le prime iniziative potrebbero riguardare lo sviluppo di percorsi tematici, che si affianchino alle proposte tradizionali, in sintonia con il lavoro svolto dall’ufficio IAT, che ben gestisce l’informazione turistica”.

 

L’intervista all’assessore al turismo e alla cultura del Comune di Verona, Francesca Briani: