Turismo nelle città d'arte, Verona +6,1% a ottobre 2010

Un balzo del 10 per cento negli arrivi dei turisti con destinazione nelle città d’arte del Veneto. Sono una conferma del buon andamento del turismo veneto i dati sui flussi del mese di ottobre elaborati dalla direzione del sistema statistico della Regione Veneto. “Venezia – spiega l’assessore regionale al Turismo Marino Finozzi – mantiene un ruolo trainante con quasi mezzo milione di arrivi (+12% rispetto a ottobre 2009), ma dimostrano una significativa dinamicità anche Padova (+18,9%), Treviso e Verona (+6,1% ciascuna) che pur non avendo in programma attività culturali o promozionali di grande richiamo hanno segnato un importante incremento. Il nostro patrimonio storico, artistico e culturale va tutelato, valorizzato e promosso in stretto connubio con il territorio circostante, per dare al turista un’offerta composita in grado di fare la differenza nelle strategie di promozione turista. Inoltre, credo sia necessario rivalutare l’apporto che il turismo congressuale può dare al Veneto mettendo in campo per il 2011 nuove strategie in grado di attrarre presenze”.

“In linea generale – prosegue l’assessore parlando dell’anno che sta per iniziare – i tagli al turismo nel bilancio regionale non ci permetteranno di disporre di grosse cifre. Ma questo non significa che non saremo in grado di portare avanti azioni incisive: ci rimboccheremo le maniche cercando di razionalizzare sforzi e investimenti. Molto spesso le idee vincenti sono quelle che nascono da persone motivate che dispongono di piccoli budget da far fruttare al meglio. Penso ad esempio a quanto previsto nel testo della nuova legge sul turismo che stiamo discutendo con le categorie economiche e gli interlocutori istituzionali, dove ci saranno i meccanismi necessari a trattenere una parte della ricchezza spesa dal turista per reinvestirla in servizi al sistema. Sono convinto che questa sia la strada per mantenere la nostra offerta sempre al passo coi tempi”.

I dati relativi alle aree di provenienza dei turisti confermano la tradizionale propensione per il mare veneto dei lombardi e dei piemontesi, e per la montagna veneta dei laziali e dei marchigiani. “In generale – afferma Finozzi – è sempre il Nord Italia l’area da cui provengono la maggior parte dei nostri turisti. Si tratta di clienti che non solo non dobbiamo perdere, ma possiamo rafforzare. Per questo credo sia opportuno lavorare in questo senso nei prossimi mesi”.

I dati che riguardano gli arrivi dall’estero indicano continuo aumento del tradizionale bacino di utenza di lingua tedesca ormai fidelizzato, mentre il +9.5% degli Usa e il +4.6% della Francia testimoniano il buon lavoro fatto per valorizzare il patrimonio artistico, al quale questi bapaolole danno la Cina, il Giappone e la Russia che vedono un incremento rispettivamente del 39.4%, 10.8% e del 38.5% rispetto allo scorso anno.
“Il bilancio del 2010 e le previsioni per gli anni a venire – conclude l’assessore al Turismo – sono tendenzialmente positivi. I numeri ci confermano che è giusto continuare ad investire sulla qualità, sull’innovazione e soprattutto sulla crescita professionale del settore. Sono sicuro che i tagli non impediranno al Veneto rafforzare il proprio primato nell’industria turistica italiana”.