Turismo di massa a Verona: al via il piano d’intervento per una nuova accessibilità

L'assessora Marta Ugolini: «Stiamo lavorando affinché la comunità locale sia consapevole e orgogliosa del proprio patrimonio culturale e che lo possa vivere al meglio nei suoi momenti più importanti».

Verona via Mazzini persone centro
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Creazione di una diagnostica che possa identificare le situazioni di turistificazione eccessiva della città di Verona. È fra i punti principali portati avanti dal Comune di Verona per intervenire, da una parte per correggere le criticità, e dall’altra per consolidare i punti di forza e i vantaggi dell’essere fra le principali città turistiche d’Italia.

Un impianto di intervento locale al vaglio dell’Amministrazione, che è stato illustrato dall’assessora alla Cultura e Turismo Marta Ugolini in occasione della tavola rotonda svoltosi a Eataly Verona, via Santa Teresa 12, su “Essere la città. Vita e sviluppo delle città turistiche” promossa da Federalberghi  e Confcommercio in occasione della Giornata dell’Albergatore. Secondo l’assessora, infatti: «L’uso sistematico di dati a supporto delle decisioni rappresenta un modus operandi a cui tutti dobbiamo tendere».

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Il turismo di massa e l’impatto sulla città

Marta Ugolini Verona città che legge
Marta Ugolini, assessora di Verona a Turismo, Cultura e rapporti con l’Unesco

«Di fronte allo spopolamento della città e alla rottura della coesione sociale nei centri urbani indotta dal turismo – ha evidenziato l’assessora alla Cultura e Turismo Marta Ugolini – occorre chiedersi di chi sia la città. Chi ha la responsabilità di evitare questi effetti negativi dello sviluppo turistico? Chi dovrebbe preservare la comunità locale e i suoi valori? Senz’altro l’Amministrazione comunale ha una rilevante responsabilità per le scelte ma non è sola. Sono i cittadini, gli operatori economici, i diversi portatori di interessi ad essere chiamati collettivamente alla responsabilità e alla presa di coscienza del fenomeno della turistificazione. Fenomeno che comporta l’insofferenza dei residenti, soprattutto di coloro che non godono dei benefici economici della presenza dei turisti, ma anche il peggioramento della qualità dell’esperienza dei turisti, il sovraccarico di infrastrutture e servizi pubblici nonché un effetto spiazzamento sull’offerta di alloggi per affitti di lungo termine ai residenti».

«Credo che il tema del turismo come “industria pesante” sia abbastanza nuovo nel dibattito all’interno delle categorie economiche settoriali, che per molto tempo sono state abituate a ragionare in termini di flussi, di quantità di viaggiatori e adattare una logica orientata alla promozione continua e non alla gestione consapevole delle destinazioni. Come se il flusso di crescita fosse destinato a trovare, sempre e comunque, un sistema in grado di reggere il carico portato da turisti e visitatori», ha aggiunto l’assessora.

Sovraccarico

Nell’ambito cittadino l’assessora Ugolini ha poi precisato: «A Verona si sta sperimentando una situazione di sovraccarico in alcuni luoghi e momenti, soprattutto è il cortile di Giulietta a essere interessato da forme di turismo caratterizzate da grandi numeri, comportamenti rituali e non sempre rispettosi del contesto. La straordinaria fortuna del mito di Romeo e Giulietta è per la nostra città motivo di attrattività, soprattutto nei confronti di mercati esotici e lontani, che ad esempio non apprezzano il patrimonio archeologico ed arrivano, addirittura, ad ignorare un monumento come l’anfiteatro Arena».

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Modalità di azione in relazione alla città

Gestione e accesso al Cortile e Casa di Giulietta

«Appena insediati come Amministrazione – ha dichiarato Ugolini – ci siamo messi al lavoro e abbiamo intavolato un dialogo con i proprietari che insistono sul Cortile di Giulietta. Ricordiamo che il Comune di Verona, pur essendo proprietario dell’immobile che contiene la casa-museo, non dispone della proprietà degli immobili confinanti e dunque nemmeno del cortile, che è una comproprietà indivisa con privati. Con questi ultimi si è aperto un tavolo di confronto, il cui esito dipende dalla visione del bene comune che si riesce a condividere. Nel frattempo, si lavora per sciogliere tensioni e prevenire conflitti futuri. Sono ottimista sul positivo esito del percorso di avvicinamento degli interessi, supportata nella mia convinzione dal lavoro in team con l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi e dai positivi esiti delle sperimentazioni condotte finora, con accesso gratuito. Il nuovo sistema, oltre a prevedere il pagamento di un modesto biglietto, avrà un tool di prenotazione dei flussi, che consentirà di spalmare le punte di domanda e di gestire gli arrivi dei visitatori, oggi incontrollabili».

folla centro verona
Turisti nel Cortile di Giulietta

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Turismo cittadino allargato

Il supporto dei big data

«Oltre a questo progetto gestionale – ha aggiunto l’assessora Ugolini –, con l’Università di Verona stiamo per siglare un protocollo d’intesa per l’uso di big data che ci consentiranno, a partire dai profili di coloro che generano contenuti legati al mito di Giulietta di ricostruire i percorsi turistici, la provenienza e le attività prescelte. Si tratta di uno strumento di marketing intelligence da cui ci aspettiamo molto. Vorremmo anche riuscire a veicolare a queste persone delle informazioni mirate, in grado di richiamare visitatori anche nelle zone della città ricche di emergenze culturali ma meno battute dai circuiti turistici classici. Ad esempio la zona di Castelvecchio e San Zeno. Il centro cittadino ha una quantità enorme di patrimonio culturale da far apprezzare, è veramente un peccato rilevare una tale concentrazione dei flussi su pochi attrattori».

Incentivazione delle prenotazioni online per eliminare le code e migliorare l’accessibilità a monumenti e musei

«Un altro tema è quello delle code che si creano per entrare in Arena – ha proseguito Ugolini –. Ebbene, nella recente revisione delle tariffe dei musei civici, abbiamo previsto che l’onere di prevendita per gli acquisti online venga già incorporato nel prezzo, in modo da non scoraggiare le prenotazioni, anzi di renderle più agevoli. Si tratta di un piccolo intervento che va nella direzione dell’organizzazione della presenza turistica in città. Più in grande e con riferimento ad un tempo più ampio, le strategie devono essere identificate a partire dalla comprensione dei fenomeni. Molte volte abbiamo fretta di dare delle soluzioni ma senza capire a fondo. In realtà abbiamo bisogno di analizzare, con un livello di granularità piuttosto fine, giorno per giorno cosa succede in città e come risponde la domanda turistica. Ci sono degli eventi, ci sono determinati accessi ai musei, determinati flussi e ogni giorno si verificano variazioni importanti, che vanno comprese a fondo».

I “punti di entrata” nel problema

L’assessora Ugolini ha concluso evidenziando come: «Nel disegno strategico, per noi è importante l’approccio che cerca di trovare dei “punti di entrata” nel problema, dei piccoli interventi concreti che fanno capire che si può cambiare anche quello che si è sempre fatto in un certo modo. La resistenza al cambiamento esiste e a Verona, talora si fa sentire in modo pesante. Chiediamo la collaborazione di tutti nella delocalizzazione di alcuni eventi che portano traffico e confusione in centro storico. Di fatto la città è molto più grande di piazza Bra e piazza dei Signori e non meno bella, in molti suoi punti».

«Infine, coltivo l’idea di un rapporto tra attrattori turistici e residenti che non debba essere sconnesso. Vogliamo una comunità locale che sia consapevole e orgogliosa del proprio patrimonio culturale, che lo senta come proprio e che viva i momenti importanti, ad esempio la Prima della stagione lirica, come un momento di festa per tutti i cittadini. Certamente, per un turista visitare una città dove gli abitanti hanno un rapporto concreto con l’opera lirica è ben diverso rispetto ad una città i cui residenti ignorano o si disinteressano all’opera. L’uso sistematico di dati a supporto delle decisioni rappresenta un modus operandi a cui tutti dobbiamo tendere».

Arena di Verona
L’Arena di Verona

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