Tu chiamalo, se vuoi, umanesimo digitale
DIGITALmeet 2018 è un fiume in piena che trascina oltre 150 incontri (tutti gratis) e 300 speaker in 15 regioni: la sesta edizione del festival diffuso sul mondo dell’alfabetizzazione digitale più grande d’Italia, organizzata da Fondazione Comunica e Talent Garden (TAG) Padova con il patrocinio dell’Università di Verona e la main partnership di un istituto bancario orientato all’innovazione come Crédit Agricole FriulAdria va in scena da mercoledì 17 a domenica 21 ottobre, con partenza anticipata a lunedì 15 e chiusura posticipata a martedì 23 per dare spazio a tutti gli stimoli ricevuti dalle comunità digitali, secondo la consueta logica del bottom-up.
La digistar di #DM18 è Diego Gil Hermida, Co-founder e Managing Director di Singularity University Italia, e il suo intervento è atteso sabato 20 all’Orto Botanico di Padova. Dopo Federico Faggin, che l’anno scorso parlò della sua ricerca sulla natura della consapevolezza, Gil raccolgierà il testimone e prenderà spunto dalla sua esperienza nell’ambito della formazione per esporre la sua visione del rapporto uomo-macchina con la lectio magistralis Guardare, immaginare, costruire, diventare futuro. Dalle imprese alle istituzioni, dagli esperti ai neofiti, la contaminazione è trasversale e tutti sono invitati a partecipare. L’hashtag è #DM18, lo slogan è quello che accompagna il festival dal 2013: Scopri, Usa, Crea, Sogna. E la bussola è su www.digitalmeet.it.
Il bello del digitale
Dopo aver analizzato le potenzialità e il lato oscuro del digitale, DIGITALmeet esplora nuovi orizzonti e alza il sipario sull’innovazione che fa bene: conoscere la tecnologia e ridurre il digital divide non è importante solo per tutelarsi dai pericoli e stare al passo con i tempi, ma anche per far crescere le imprese e migliorare le nostre vite. Il modello è quello giapponese della Society 5.0, che mette l’Intelligenza Artificiale al servizio dell’uomo e dei suoi bisogni, non solo nell’ambito della produzione e dell’economia ma anche e soprattutto nei campi della medicina, della ricerca e di tutte le attività che contribuiscono al benessere sociale, tempo libero compreso. In quest’ottica, DIGITALmeet rinnova il suo impegno con i corsi di formazione aperti a tutti gli attori del territorio, con i Digital Evangelist che entreranno nei supermercati Despar per dispensare consigli ai clienti e con gli studenti del Liceo Galilei di Verona che parteciperanno ai progetti di alternanza scuola-lavoro e con Sogni?, la birra che verrà offerta dal Birrificio Antoniano al pubblico dei principali eventi.
«La trasformazione digitale è destinata a essere sempre più pervasiva sia nel mondo scientifico che nella vita quotidiana – commenta Nicola Sartor, Magnifico Rettore dell’Università di Verona – All’Università compete un ruolo importante che si esprime a livello di ricerca, di trasferimento di conoscenza alle imprese, di divulgazione tra il pubblico».
«Quest’anno – commenta Gianni Potti, presidente di Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet – vogliamo raccontare un digitale diverso, quasi un rinascimento nel quale la tecnologia è un mezzo e non il fine, quello che ci piace definire “umanesimo digitale”. E in questa edizione, accanto ai temi digitali classici per cittadini e imprese, lo facciamo tramite storie di persone che vivono e usano il digitale tutti i giorni, occupandosi della nostra salute, di cultura, sport, servizi sociali».
Cultura, salute, sport, sociale
La prima grande novità riguarda l’Arte Digitale, una corrente artistica che affida il processo creativo al computer e mostra i risultati su strumenti di visione come smartphone, tablet, proiettori e Smart Tv 4k: lunedì 15 la Chiesa Storica di San Martino di Lupari (Padova), sede della mostra Intersezioni Digitali, ospiterà l’incontro su La geometria piegata dell’universo con l’artista australiano Matthew Gardiner, ricercatore senior presso l’Ars Electronica Futurelab di Linz in Austria. I riflettori saranno puntati sugli Oribotics, le opere di Gardiner che mescolano origami e robotica per offrire prospettive inedite sulla natura, a partire dalle forme piegate e dalle loro proprietà cinetiche.
Dall’arte alla salute il passo è breve: mercoledì 17 infatti il Laboratorio di Robotica ALTAIR dell’Università di Verona ospita un incontro dal titolo Sanità 4.0: la salute nell’era della robotica e dell’intelligenza artificiale. Il dibattito sarà guidato da Paolo Fiorini, docente ordinario di Informatica all’Università di Verona, e prenderà le mosse da una semplice constatazione: il ritardo della sanità sul modello dell’Industria 4.0. L’obiettivo è dimostrare che l’integrazione di robotica, informatica e intelligenza artificiale può migliorare i processi di terapia e diagnosi in diversi campi medici, a partire dalla chirurgia e dall’assistenza ad anziani e disabili.
Sabato 20, nella Loggia della Gran Guardia a Padova, DIGITALmeet spiegherà Come il digitale può far crescere uno sport giovane. Il caso pallamano. L’evento è rivolto ai dirigenti della Federazione Italiana Giuoco Handball (FIGH), che punta forte sulla comunicazione digitale per ampliare il bacino di atleti e tifosi. Domenica 21 invece la Sala Conferenze del Coni Regionale, sempre a Padova, ospita il corso di formazione Essere sportivi online. Regole e consigli per raccontare l’attività sportiva nel web.
IoT, cybersecurity, Big Data, Industria 4.0
Accanto alle novità, ci sono tanti eventi pensati per approfondire temi già sviluppati nelle scorse edizioni. Lunedì 15 ad esempio il Polo Santa Marta dell’Università di Verona ospita I trend della digitalizzazione nella logistica del Largo Consumo, un incontro in collaborazione con Number1 che riflette su come la tecnologia sia sempre più al servizio della logistica 4.0. Al centro della sfida c’è appunto la figura dell’operatore logistico, chiamato a fornire servizi in grado di gestire tutte le informazioni relative a distribution e werehousing. L’elenco dei relatori include Michele Bauli, presidente di Confindustria Verona, Renzo Sartori, presidente Number1 e anche due case history di aziende leader nel mondo del Largo Consumo.
Mercoledì 17 Acque del Chiampo, gestore del servizio idrico integrato in dieci comuni del Vicentino, apre il suo stabilimento di Arzignano (Vicenza) e ospita L’innovazione digitale per un miglior servizio all’utente: dai sensori all’IT, dal telecontrollo ai social. Un’occasione per fare il punto della situazione sull’apporto della cultura digitale nei processi aziendali e per scoprire le nuove frontiere della comunicazione con utenti e fornitori.
Giovedì 17 Confindustria Vicenza ospita The Cognitive Era. Proiezioni verso un futuro Cyber Fisico. L’evento vuole raccontare come la raccolta dei dati attraverso il proliferare di sensori possa creare la base per sviluppare logiche di Intelligenza Artificiale e nuovi scenari Cyber Fisici. La premessa è che l’evoluzione del digitale con l’utilizzo di tecnologie sempre più puntuali e diffuse potrà favorire l’efficienza e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. L’obiettivo è anticipare il futuro che ci attende.
Dopo il successo di un anno fa, l’Università di Verona rilancia l’appuntamento con le visite guidate al Museo di Storia dell’Informatica. Porte aperte da mercoledì 17 a venerdì 19 due volte al giorno, la prima alle 9.30 e la seconda alle 11.30, per mostrare i gioielli delle tre sezioni: dal pallottoliere dell’epoca pre-meccanica al Commodore 64 dell’epoca elettronica, passando per la calcolatrice Olivetti Divisumma 24 dell’epoca meccanica. Sabato 20 inoltre il Dipartimento di Informatica ospiterà 64K STUNNING RUNNING, una gara di rétro coding organizzata dal Museo di Storia dell’Informatica e dal Museo Piemontese dell’Informatica che metterà di fronte gli studenti veronesi di diverse scuole superiori per programmare il Commodore 64 in linguaggio BASIC interpretato, cioè «come una volta».
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