Tre borse di studio in memoria dell’assessore Bertacco

L'iniziativa, approvata ieri in consiglio comunale, andrà a premiare tre ragazzi residenti a Verona che, alla data di scadenza del relativo bando, non abbiano compiuto i 18 anni di età e che si siano contraddistinti nell’ambito del sociale.

20170708 Verona Assessori singole, Assessore Stefano Bertacco. Servizi sociali. Turismo sociale, Lavoro, Istruzione, Personale Foto Angelo Sartori

All’unanimità, con 31 voti favorevoli, e con il pieno sostegno di tutti i consiglieri presenti in aula è stata approvata la delibera per istituire tre borse di studio “Stefano Bertacco” del valore di 1.000 euro ciascuna, da conferire annualmente a tre ragazzi residenti nel Comune di Verona che, alla data di scadenza del relativo bando, non abbiano compiuto i 18 anni di età. I giovani saranno segnalati dal mondo del no-profit per essersi particolarmente contraddistinti nell’ambito del sociale per l’attenzione, l’opera e l’aiuto alle persone deboli e bisognose, nel segno della generosità verso le fragilità. Il documento è stato illustrato all’aula dalla presidente della Commissione sociale Maria Fiore Adami, fra i soggetti proponenti della delibera.

«Lo scorso 14 giugno – ricorda Adami – è prematuramente venuto a mancare il Senatore della Repubblica, nonché assessore al Sociale del Comune di Verona Stefano Bertacco. La forza dirompente dell’esempio di una vicenda personale, edificante e simbolica, che ha coinvolto e colpito l’intera comunità veronese fino all’infausto epilogo, non può e non deve essere dimenticata. In particolare, il suo esempio amministrativo, politico ed umano deve essere da monito per tutta la città di Verona, per un’attenzione sempre presente verso le marginalità. Per questo la sua memoria deve essere coltivata come stimolo a lavorare per il sociale con determinazione e competenza. L’obiettivo delle borse di studio, infatti, è di veder riconoscere il merito di azioni svolte da ragazzi nel segno della generosità e dell’attenzione delle persone più fragili».

«La sua assenza è una dolorosa mancanza che sento ogni giorno – dichiara il sindaco –. Con lui ho attraversato gran parte del mio percorso di crescita come uomo e come politico. Un lungo legame di amicizia che mi ha tenuto vicino a lui fino al suo ultimo istante. Stefano era una persona dalla straordinaria umanità, era il suo dono, un esempio che non dobbiamo mai smettere di seguire».

«La memoria di Stefano è nel mio cuore tutti i giorni – sottolinea l’assessore al Sociale Maria Daniela Maellare –. Un riferimento straordinario a cui rivolgo i miei pensieri quando devo prendere una decisione importante, nella speranza di continuare quell’importante lavoro, da lui svolto, in favore dei soggetti più deboli della nostra società».

«Stefano – ricorda il presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio – non amava molto la retorica, ma i gesti veri e concreti. Sono certo che queste borse di studio intitolate alla sua memoria sarebbero state molto apprezzate da lui, perché mettono al centro i giovani e il loro impegno nei confronti del prossimo».