Travolto dal trattore, una vittima a Soave

Incidente mortale nei campi con un mezzo agricolo nella zona di Soave, oggi, giovedì 31 agosto, poco dopo le 13. Si tratta di un uomo di 70 anni, residente ad Albaredo d'Adige, rimasto travolto dal suo trattore, in località Monte Bognolo. Era intento a sfalciare l'erba del proprio vigneto, quando ha perso il controllo del…

Incidente mortale nei campi con un mezzo agricolo nella zona di Soave, oggi, giovedì 31 agosto, poco dopo le 13. Si tratta di un uomo di 70 anni, residente ad Albaredo d’Adige, rimasto travolto dal suo trattore, in località Monte Bognolo.

Era intento a sfalciare l’erba del proprio vigneto, quando ha perso il controllo del proprio trattore Landini 5500, che è rotolato per alcuni metri lungo una scarpata. Il mezzo ha finito la propria corsa ribaltato e il conducente è rimasto schiacciato, decedendo sul colpo.

Sul posto sono arrivati i soccorritori del Suem 118 con elicottero e ambulanza, ma purtroppo hanno dovuto constatare il decesso. Presenti anche carabinieri di Soave, vigili del fuoco da Caldiero e Spisal.

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Incidente trattore Soave - Monte Bognolo

Cisl Verona: «Tragedia che poteva essere evitata»

«Sebbene la dinamica non sia ancora del tutto chiarita e le responsabilità siano ancora tutte da accertare, duole dover continuare a constatare che in un comparto a forte rischio come quello agricolo ancora non vengano rispettate tutte le norme relative alla salute e alla sicurezza. Poco importa che si tratti di un giovane o di un adulto, di un dipendente o di un agricoltore diretto. Resta sempre una vita spezzata, una tragedia che poteva essere evitata attraverso l’utilizzo di regole e strumentazioni che nessuno oggi può dire di non conoscere» dice la nota di Cisl e Fai-Cisl di Verona.

«Cisl congiuntamente alla propria federazione FAI sostiene fortemente quanto affermato dal nostro Presidente della Repubblica, il quale di fronte all’ennesima tragedia a Brandizzo afferma come “morire sul lavoro sia un oltraggio alla convivenza”. Servono azioni urgenti ed incisive da parte degli organi preposti, delle aziende e dei lavoratori in tema di formazione e cultura sulla sicurezza, a partire dalla formazione scolastica» conclude la nota.

I dati degli incidenti sul lavoro in Veneto

«In Veneto la situazione è sempre più critica. Tanto che la regione, sebbene per pochi punti percentuali, entra in zona arancione per l’elevata incidenza di mortalità. Sono poi 41.635 le denunce di infortunio complessive su un totale, in Italia, di 344.897: vale a dire – proprio come il mese precedente – oltre il 12% di quelle rilevate in Italia. Il Veneto, poi, è terzo in Italia per numero di vittime totali dopo la Lombardia (97) e il Lazio (53) ed è addirittura secondo solo alla Lombardia (74), per decessi in occasione di lavoro».

Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, evidenzia le proprie preoccupazioni per l’emergenza in Veneto alla luce della più recente indagine realizzata dal proprio team di esperti in cui le proiezioni sono tutt’altro che confortanti e continua: «Sono 51 i decessi da gennaio a luglio 2023 (contro i 60 del 2022): 40 quelli rilevati in occasione di lavoro (1 in più dello scorso anno) e 11 quelli in itinere (10 in meno del 2022)».

E per capire ancor meglio il livello d’allarme in regione, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza della mortalità.

La zona arancione, quella in cui è entrato il Veneto a fine luglio 2023, è la zona che, subito dopo la rossa, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro tra le più elevate a livello nazionale. In sostanza, a fine luglio 2023, il rischio di infortunio mortale in Veneto (18,64 morti per milione di occupati) risulta di poco superiore alla media nazionale. Lo stesso dato a giugno era inferiore alla media nazionale.

Per quanto riguarda le incidenze nel dettaglio in regione, si scopre che è solo Verona a trovarsi in zona rossa con un’incidenza di 31,3, seguita da Rovigo (21,5), Treviso (21,2), Padova (19,4) e Venezia (18,7) che si trovano tutte in zona arancione. Mentre in zona bianca ci sono Vicenza (5,2) e Belluno che non conta vittime tra i lavoratori.

Il più elevato numero di decessi si è verificato in provincia di Verona (15). Seguono: Venezia (11), Treviso (10), Padova (9), Vicenza (4) e Rovigo (2).

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Incidente trattore Soave - Monte Bognolo
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