Trasporti, Zanotto: «Bus pieni all’80% è una decisione incompleta»

«Le linee guida per i bus in vista dell’inizio della scuola che prevedono la capienza massima all’80% sono una decisione incompleta, che scarica sugli enti locali la responsabilità di trovare una soluzione alternativa per il restante 20% dei ragazzi che non possono salire sui mezzi pubblici». «Le perplessità emerse tre mesi fa sussistono tutt’oggi e…

«Le linee guida per i bus in vista dell’inizio della scuola che prevedono la capienza massima all’80% sono una decisione incompleta, che scarica sugli enti locali la responsabilità di trovare una soluzione alternativa per il restante 20% dei ragazzi che non possono salire sui mezzi pubblici».

«Le perplessità emerse tre mesi fa sussistono tutt’oggi e la capienza è una disposizione che mette tutti in difficoltà. Non è definito a chi è demandato il servizio di controllare quando è stata raggiunta sul bus la capienza massima dell’80%, se vengono mantenute le distanze di sicurezza tra i viaggiatori in piedi e quindi se far salire o meno altri ragazzi alle fermate. Decisioni demandate forse al conducente che deve guidare? In assenza di un contapersone è pressoché impossibile stabilire quando è raggiunta la massima portata prevista. Infine, i separatori delle sedute possono essere utilizzati per i bus extraurbani i cui allestimenti sono fatti di posti a sedere in fila divisi da un corridoio centrale. Ben diversa è la situazione per i mezzi pubblici urbani per cui risulta difficile inserire tali separatori. Dovendoci attenere a queste disposizioni abbiamo la consapevolezza, al momento, che i controlli sono pressoché impossibili». 

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