Trasporti scolastici, Sboarina replica alle accuse di La Paglia

La candidata alle elezioni regionali per il PD Elisa La Paglia ha messo in luce dei tagli che l'Amministrazione Comunale starebbe attuando alle linee del trasporto pubblico. Sboarina replica: «Un allarme privo di fondamento. Pianificheremo il servizio alla scadenza del termine massimo per le preadesioni, il 23 agosto».

trasporto pubblico

Questa mattina Elisa La Paglia, candidata alle elezioni regionali per il PD, ha espresso il suo commento sulla gestione del trasporto pubblico scolastico, evidenziando i tagli a molte delle linee che servono le scuole dell’infanzia e le scuole primarie.

«Sono 568 su 1.102 le fermate dei bus che saranno depennate quando ripartirà la scuola. I genitori che stanno effettuando le preiscrizioni al servizio di trasporto scolastico stanno riscontrando amare sorprese nei percorsi e orari dei pulmini. È stata ad esempio tagliata la linea che da Borgo Santa Croce porta gli studenti medi alle Caperle di Marzana. L’amministrazione ha sforbiciato anche i collegamenti scolastici con Villa Are sulle Torricelle, scegliendo di limitare i trasporti ai bacini di utenza, quindi il minimo previsto delle norme, non ciò che risponde alle esigenze della città. I dati sono sconfortanti».

«Il Comune ha ragionato per bacini, quindi significa che rioni come San Felice Extra e San Michele saranno incredibilmente tagliati fuori – attacca La Paglia -. E se il Comune taglia la fermata di Piazza Zagata lasciando soltanto quella di Contrada Vendri, che dista un quarto d’ora di macchina, non solo creerà un disagio enorme ai genitori, che dovranno fare i salti mortali per conciliare le esigenze familiari con quelle lavorative, ma otterrà l’infelice risultato di contribuire ad aumentare il numero di macchine in circolazione su via Valpantena, già congestionata nelle ore di punta. Limitare l’uso dell’auto privata dovrebbe essere un obiettivo delle amministrazioni pubbliche, tanto più in tempi di Coronavirus e di limitazioni al trasporto pubblico. Ma anche adeguare i tragitti in base alle richieste dell’utenza dovrebbe diventare una priorità. Comprendiamo le difficoltà, ma non è corretto tagliare le linee: per le famiglie, per l’ambiente, per la mobilità».

La risposta del sindaco Federico Sboarina

«La campagna elettorale per le regionali è ancora lunga, mi chiedo se il consigliere e candidato PD intenda proseguirla con una bufala al giorno e soprattutto seminando inutili incertezze nelle famiglie. Sul trasporto scolastico locale, in particolare, mi preme ricordare che il decreto legislativo che da tempo lo disciplina e a cui si riferiscono i Comuni per la sua gestione (nella fattispecie l’art. 5, comma 2 del D.lgs 63/2017) porta la firma dell’allora presidente del Consiglio Gentiloni e dei Ministri Fedeli, Madia e Padoan. Una legge voluta dal PD, che il consigliere dovrebbe ben conoscere visto che si tratta del suo partito. Invece, palesando una complessiva ignoranza nella materia, denuncia tagli nel servizio di trasporto nelle linee che servono le scuole dell’infanzia e le scuole primarie del capoluogo».

«Un allarme privo di fondamento per il semplice motivo che fino al 23 agosto sono aperte le preadesioni online al trasporto scolastico 2020-2021. Solo sulla base delle effettive richieste pervenute, il Comune potrà procedere con la pianificazione del servizio che, ad oggi, non è ancora stabilito. Così come sono recentissime le linee guida ministeriali sul trasporto, mentre è ancora in essere la riorganizzazione degli istituti scolastici per rispettare le disposizioni statali contro il contagio da Covid-19. Fra i possibili scenari, ad esempio, l’istituzione di orari scolastici di entrata ed uscita differenziati».

Conclude: «Quindi, in questo generale quadro di incertezza, le preadesioni delle famiglie e l’organizzazione scolastica rappresentano parametri fondamentali su cui costruire il servizio. Inoltre, il decreto Gentiloni impone il raggiungimento della più vicina sede e senza nuovi o maggiori oneri per gli enti pubblici. Questa legge del PD, così come tutte le altre disposizioni vigenti verranno rispettate. Lo faremo con una programmazione seria come è sempre stato, il servizio di trasporto scolastico veronese darà risposta a tutte le richieste pervenute, che comprendono anche le fermate desiderate».

La replica di La Paglia

«I dati sulle 568 fermate su 1.102 dei bus scolastici che saranno sforbiciate nell’anno scolastico alle porte ci sono stati forniti dall’Ufficio Istruzione del Comune di Verona. Se si tratta di bufale, come ha dichiarato il sindaco Federico Sboarina, se la prenda con i suoi responsabili del settore. Ma siccome numeri non mentono, è evidente che le intenzioni del sindaco sono quelle di far quadrare i conti tagliando servizi. Ma non avendo argomentazioni risponde con le offese».

Elisa La Paglia, consigliere comunale e candidata alle elezioni regionali per il Pd, risponde così al sindaco Sboarina, che ha negato possibili tagli al servizio scolastico cittadino. «Il primo cittadino dice che le preadesioni sono aperte fino al 23 agosto e che il servizio sarà impostato sulle richieste, ma ricordiamo che l’opzione è stata aggiunta solo dopo le proteste dei genitori. Inoltre sul sito del Comune di Verona si legge chiaramente che “il servizio di trasporto scolastico potrà essere attivato solo al raggiungimento del numero minimo di 10 richieste per tragitto e in ragione dei costi da sostenere in rapporto alle risorse di bilancio disponibili”. A nostra precisa richiesta l’Ufficio Istruzione, in ogni caso, ci ha risposto che rispetto allo scorso anno scolastico il servizio bus verrà notevolmente ridimensionato, fornendoci i dati che noi abbiamo reso pubblici, come è nostro dovere fare. Chiediamo al sindaco, dato che le preadesioni si chiuderanno domani, di rispondere con dati e numeri concreti, invece che con le offese, una forma di bullismo che Sboarina adotta frequentemente quando è in fallo e a corto di argomentazioni». 

Per quanto riguarda l’accusa di Sboarina di diffusione di bufale, La Paglia replica: «Quante ne ha sparate in questi anni? Ne ricordiamo solo alcune. La strombazzata fusione di Agsm? Finita nel nulla insieme a centinaia di migliaia di euro buttati. Il Central Park? In alto mare. La mobilità? Quattro strisce disegnate sull’asfalto spacciate per soluzione alla mobilità della città. Problema allagamenti? Verona ogni altro giorno va sott’acqua. Filobus? Ha tagliato gli alberi per poi bloccare tutto. Ci attendiamo che, a poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico, il primo cittadino riesca a fare il piccolo sforzo di concentrarsi per fornire i servizi basilari che la cittadinanza giustamente sta chiedendo ad alta voce».