Trasporti in allarme, Zaia: «Diminuire subito i costi energetici»

Trasportatori in allarme per l'aumento fuori scala dei costi nelle ultime settimane. Annunciato un blocco dei trasporti per il 4 aprile prossimo. Cna Veneto si rivolge alle istituzioni: «Solo provvedimenti concreti potranno evitare che il 4 aprile l’autotrasporto si fermi». Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, sostiene l’ennesimo allarme lanciato oggi dall’autotrasporto veneto e…

Trasportatori in allarme per l’aumento fuori scala dei costi nelle ultime settimane. Annunciato un blocco dei trasporti per il 4 aprile prossimo. Cna Veneto si rivolge alle istituzioni: «Solo provvedimenti concreti potranno evitare che il 4 aprile l’autotrasporto si fermi».

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, sostiene l’ennesimo allarme lanciato oggi dall’autotrasporto veneto e dalla Confederazione Nazionale degli Artigiani regionale: «Il tempo delle parole è finito. Urgono immediati interventi d’emergenza per fronteggiare i rincari che stanno colpendo praticamente tutti i settori e, alla fine, la gente, consumatrice finale di ogni prodotto industriale, artigiano, agroalimentare. Il grido di dolore degli autotrasportatori e della Cna del Veneto è quello di tutta Italia».

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Cna Veneto riporta i numeri del settore: «14.195 le imprese venete del trasporto danno lavoro a 86.506 addetti. Un mezzo di 440 quintali di peso complessivo che percorre 150.000 km annui, consuma 3 km/litro, “beve” 50.000 litri di gasolio. 1 centesimo di euro in più sul gasolio “pesa” su ogni singola motrice per 500 euro all’anno».

Aggiunge Zaia: «Occorre diminuire subito, e in maniera drastica, i costi energetici, a cominciare dal carburante agendo su ogni leva possibile: da interventi significativi sulle accise a indagini ed eventuali provvedimenti intransigenti sulla speculazione che, ormai è evidente, si è scatenata ad ogni livello».

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«Necessario anche – prosegue Zaia –, come chiede la Cna, attivare subito la cassa integrazione per le imprese che non riescono ad approvvigionarsi delle materie prime o sono costrette a farlo a prezzi fuori mercato. Senza interventi coordinati non se ne esce, e non se ne esce nemmeno senza una strategia che guardi all’immediato, ma anche al futuro».

«Dopo i sostegni per superare la contingenza, che rischiano di essere tardivi dopo 21 giorni di guerra – aggiunge Zaia – bisogna rivedere urgentemente l’intero impianto del Pnrr per destinare i fondi alle imprese e alle famiglie, prima che a obbiettivi che sono stati stravolti dagli avvenimenti e non sono più praticabili. Anche l’agroalimentare è stato fatto sprofondare in una tremenda crisi, e anche in questo caso servono interventi urgenti di sostegno alle produzioni, i cui costi ricadono alla fine sulle tavole della gente comune, ma anche uno sguardo di prospettiva: la Pac, Politica Agricola Comunitaria, è stata delineata addirittura prima del Covid e ora va profondamente rivista, facendo presto e bene».

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