Trasferimento EMA. M5S: “Ritardi inaccettabili su valutazione farmaci”
Polemica dei portavoce M5S Piernicola Pedicini, Marco Zullo e Francesca Businarolo sul trasferimento dell’EMA (Agenzia europea per i medicinali) da Londra ad Amsterdam, con conseguente ritardo sull’iter di approvazione per un importante farmaco contro il carcinoma ovarico.
“I ritardi dell’avvio definitivo delle attività dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) hanno un effetto concreto sulla salute dei cittadini che non può passare inosservato”. È quanto fanno sapere i portavoce M5S Piernicola Pedicini, Marco Zullo (al parlamento europeo) e Francesca Businarolo (alla Camera dei deputati).
“Ci riferiamo in particolare al trattamento per il carcinoma ovarico. Il Lynparza, un farmaco antitumorale a base del principio attivo Olaparib, è autorizzato per il trattamento di seconda linea del carcinoma ovarico, cioè il trattamento di mantenimento di pazienti adulte che hanno già effettuato una prima linea di chemioterapia” fanno notare i portavoce.
“L’indicazione per il trattamento di prima linea, vale a dire per il primo ciclo chemioterapico cui si sottopongono le pazienti con metastasi, non è ancora stata autorizzata dalla Commissione europea, probabilmente per ritardi nella valutazione scientifica da parte del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’EMA. – proseguono Pedicini, Zullo e Businarolo – In altri termini per via di decisioni politiche dettate da interessi non chiari, lo spostamento dell’EMA da Londra ad Amsterdam, dove non c’era e non c’é una struttura già attrezzata, rischia di penalizzare il trattamento di una patologia grave come il carcinoma ovarico e la qualità della vita delle pazienti. Un fatto che reputiamo inaccettabile, anche alla luce della necessità più generale di rendere disponibili farmaci innovativi, una volta che ne sia stata valutata la sicurezza e il valore terapeutico aggiunto”.
Per questo gli eurodeputati Piernicola Pedicini e Marco Zullo hanno chiesto alla Commissione europea se la valutazione dell’indicazione terapeutica del Lynparza per il trattamento di prima linea è in corso e quando è prevista la fine dell’iter autorizzativo. La Commissione, su sollecito del M5S, dovrà anche chiarire in quale misura abbia influito e influisce la discontinuità del Piano aziendale EMA che, a quasi un anno dalla scelta della nuova sede, ha subito ulteriori sospensioni e riduzioni temporanee di staff a partire dal 1° gennaio 2019.
“La battaglia politica del M5S sulla decisione irresponsabile di trasferire EMA ad Amsterdam e non a Milano, dove c’era una sede già fruibile, parte soprattutto dalla volontà – che dovrebbe essere comune a tutti i paesi membri – di tutelare la salute dei cittadini. Il Parlamento europeo, nonostante i ritardi, le inadeguatezze e le opacità, il 16 marzo dello scorso anno si è espresso a favore del trasferimento dell’EMA da Londra ad Amsterdam. – concludono i portavoce M5S – La scorsa settimana il governo di Theresa May ha ottenuto la fiducia per un pugno di voti e non sappiamo ancora quale sarà il piano sulla Brexit, potremmo addirittura trovarci di fronte ad un rinvio con un’agenzia già trasferita. E i cittadini – loro malgrado – ne stanno già pagando le conseguenze”.
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