Il tramonto di un’Ikea impossibile

“Non stiamo mettendo la pietra tombale al progetto, abbiamo solo appurato che la pietra tombale c’è sempre stata”. Così, in coro, il sindaco Sboarina e l'assessore Segala. Ikea o no, “la Variante 12 si farà lo stesso”. L’Ikea è un’idea nata morta? Per usare le parole del sindaco Sboarina è “un progetto impossibile”. Il primo…

“Non stiamo mettendo la pietra tombale al progetto, abbiamo solo appurato che la pietra tombale c’è sempre stata”. Così, in coro, il sindaco Sboarina e l’assessore Segala. Ikea o no, “la Variante 12 si farà lo stesso”.

L’Ikea è un’idea nata morta? Per usare le parole del sindaco Sboarina è “un progetto impossibile”. Il primo cittadino oggi ha relazionato sull’insediamento del colosso svedese alla Marangona, in un’area del Consorzio Zai. Il tema, a bagnomaria da anni, vede profilarsi la scadenza del contratto preliminare tra i soggetti (Ikea e Consorzio) il 31 luglio prossimo ma è già carta straccia, stando a quanto riferito dal sindaco e dall’assessore all’urbanistica e all’ambiente Ilaria Segala. È stata proprio la Regione che, ricordiamo, ha la competenza sull’insediamento a chiarire l’incompatibilità del progetto. Disegno che prevederebbe non solo i 40mila metri quadrati del centro vendita mobili ma anche un centro commerciale di 80mila.

A non consentire l’arrivo di Ikea sono proprio le leggi regionali in materia urbanistica e del commercio, per non parlare del capitolo normativo legato al consumo di suolo pubblico. Insomma il colosso svedese alla Marangona, nei pressi del Quadrante Europa, sembra ormai fuori questione. Ostacoli tecnici e giuridici non consentono l’attuazione del progetto. Intralci che non avrebbero dovuto neanche permetterne la gestazione. Già nel 2014 quando si è iniziato a parlare di Ikea l’allora sindaco Tosi aveva chiesto una modifica normativa perché dal punto di vista urbanistico risultava inattuabile. “Non stiamo mettendo la pietra tombale al progetto, stiamo solo prendendo atto che la pietra tombale c’è sempre stata”, ha spiegato l’assessore all’urbanistica Ilaria Segala, a cui ha fatto eco Sboarina. Il sindaco ha sottolineato che la sua amministrazione punta allo sviluppo sostenibile della città e l’insediamento di Ikea con l’annesso centro commerciale avrebbe pesato troppo sull’economia urbanistica dell’area. Lo stop al progetto dell’azienda svedese non congelerà la Variante alla statale 12 che si farà, anche senza il contributo compensativo di Ikea, ad occuparsene sarà Anas. “Fin dall’inizio è stata venduta alla città un’opera che non si poteva fare – ha spiegato Sboarina -, promettendo ai cittadini l’arrivo di un insediamento contrario alla legge regionale in vigore e omettendo che, insieme a Ikea quale struttura di vendita di mobili e accessori per la casa, sarebbe stato realizzato anche un grande centro commerciale. Un’opera impattante e insostenibile, con una superficie tre volte quella di Adigeo. Vanno bene gli insediamenti produttivi e anche commerciali, purchè siano sostenibili e compatibili con la vivibilità dei quartieri e a supporto di una miglior qualità di vita dei cittadini. Mi preme, inoltre, dire che il mancato arrivo di Ikea non avrà ripercussioni sulla realizzazione della Variante alla Statale 12, come è stato detto più volte”.

I PASSAGGI, IN BREVE:

La prima richiesta formale di Ikea al Comune di Verona risale al 2014, alla quale seguì nel giugno 2015 la prima delibera favorevole della giunta comunale. Nell’agosto del 2016 l’allora sindaco Tosi scrisse alla Regione chiedendo una modifica al PAQE, le cui destinazioni non consentivano la realizzazione dell’intervento, consenso che dalla Regione non è mai arrivato. Nel giugno 2017 venne approvata una legge regionale restrittiva sul consumo di suolo e nonostante questa, il 4 luglio 2017 Ikea e il Consorzio Zai stipularono un accordo preliminare, citando tra le condizioni sospensive l’approvazione in Regione delle modifiche al regolamento regionale sul commercio.

A fine 2017 sono stati emanati altri due provvedimenti regionali, in contrasto con la possibilità di realizzare l’opera: la legge 45 sull’urbanistica e la norma che prevede che su tematiche commerciali sia applicata la disciplina in vigore più restrittiva.

“Le ultime leggi approvate dalla Regione Veneto in materia di urbanistica e commercio, sottolineano l’importanza di recuperare aree degradate o ex industrializzate senza intaccare nuovo suolo – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala -. Una serie di provvedimenti che rispecchiano la linea che abbiamo tenuto con le modifiche alle varianti 22 e 23. La vocazione del comparto 2 della Marangona rimarrà assolutamente quella della logistica; l’area, infatti, rappresenta un volano economico importante per la città e per le nostre imprese, un polo che dovrà essere sviluppato quanto prima”.

“Per quanto riguarda la Variante alla Statale 12 – ha concluso l’assessore alla Viabilità Luca Zanotto –, il prossimo 28 giugno si terrà una conferenza di servizi, che per la prima volta vedrà seduti al tavolo tutti i soggetti coinvolti. L’iter di realizzazione dell’importante arteria sta proseguendo, a prescindere dall’insediamento Ikea. Abbiamo già vagliato il nuovo studio sul traffico che, come amministrazione, abbiamo chiesto all’Anas qualche mese fa per avere una panoramica aggiornata su quelli che saranno i benefici che il nuovo tracciato porterà alla viabilità cittadina”.

 

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