Traguardi: «Sul turismo manca la progettualità»

Per il movimento civico presieduto da Pietro Trincanato e rappresentato in consiglio comunale da Tommaso Ferrari, accusa di scarsa pianificazione per la ripartenza e per il contrasto al turismo mordi e fuggi.

Pietro Giovanni Trincanato, presidente di Traguardi.
Pietro Giovanni Trincanato, presidente di Traguardi.

«Il momento è difficile per tutti, i problemi sono oggettivi, ma l’impegno per la ripartenza tanto sbandierato dall’amministrazione non si vede», spiega il consigliere comunale Tommaso Ferrari, «i primi turisti che hanno iniziato ad arrivare hanno trovato una città animata dagli esercenti, ma con musei e servizi comunali ridotti al lumicino che inducono a chiedersi sempre di più se chi ci governa abbia una visione di città per il futuro, se pianificare e avere una strategia fa parte del loro bagaglio amministrativo».

Tommaso Ferrari
Tommaso Ferrari

«Nel periodo estivo il turismo dovrebbe essere il fattore trainante per tutta l’economia della città, ma nel pieno della stagione, mentre le città vicine hanno già messo in piedi offerte culturali attrattive, Verona si ritrova ancora con musei chiusi, senza eventi e con i servizi dimezzati. Uniche eccezioni l’Arena e la Casa di Giulietta, presa d’assalto nel weekend anche per l’assenza di alternative, segnali del fatto che si continua a puntare solo al turismo mordi e fuggi, che non porta sicuramente gli introiti sperati e non può essere considerato un volano economico».

«In un’estate senza i grandi gruppi di turismo organizzato, bisognerebbe puntare su un’offerta tagliata su un pubblico diverso, i visitatori autonomi italiani ed europei, meno interessati alla toccata e fuga al balcone e disposti anche a restare più giorni se la città offre loro itinerari e programmi attrattivi. Invece, arte, cultura e spettacolo vengono trascurati: per Fondazione Arena bisognerà aspettare fine luglio, Torre dei Lamberti e Funicolare, gestite da Agec, non ripartono, e i musei restano quasi tutti chiusi per quella mancata autonomia economica che denunciano da anni, mentre altrove le Fondazioni dei Musei Civici sono già pronte a ripartire.

«L’immobilismo dei nostri amministratori fa trovare a veronesi e turisti una città con autobus a regime ridotto, senza una programmazione artistica, fatte salve alcune meritorie iniziative private, e con musei e luoghi storici incomprensibilmente chiusi – prosegue Pietro Trincanato, presidente di Traguardi – L’attrattività di Verona in questo modo si perde, e sopravvive solamente il turismo massificato, standardizzato, veloce e di passaggio. Un modello già insostenibile prima dell’emergenza per i mille problemi noti, dallo spopolamento di alcuni quartieri alla disaffezione dei veronesi agli esercizi della città storica, ma che ora risulta del tutto inadeguato rispetto alla domanda e alla situazione internazionale. In questo quadro, andrebbe ripensato alla radice anche il Piano Folin, un fiume carsico della politica cittadina che ogni tanto riemerge, sul quale l’Amministrazione non ha mai preso seriamente posizione e che il Consiglio Comunale non ha mai realmente discusso. Un piano che rischierebbe di stravolgere il centro storico della città acuendo problemi già presenti, in un momento in cui tutto il settore turistico andrebbe invece ripensato».

«Verona non si è fatta trovare pronta in questo inizio d’estate per l’arrivo dei primi turisti, l’accoglienza non è stata certo all’altezza di una città turistica come la nostra. È necessario che l’Amministrazione si apra al confronto e accetti idee e proposte anche di chi non è dalla sua parte politica, in nome del comune obiettivo di migliorare la nostra città. Ora come ora, invece, si vedono soltanto tanta approssimazione ed immobilismo.»