Traguardi su AGSM: «Sboarina faccia marcia indietro»

Secondo il movimento civico nelle ultime settimane il dibattito su AGSM è stato molto politico e poco industriale, senza nessun coinvolgimento del Consiglio Comunale. «Se la maggioranza vuole difendere la città e AGSM dica sì alla gara».

Pietro Giovanni Trincanato

«Siamo da sempre convinti che per crescere AGSM abbia bisogno di un partner industriale di alto profilo, e che il compito del Comune non sia proteggere Verona “dall’invasione straniera”, come alcuni dicono, ma rafforzare il patrimonio aziendale, aumentare le competenze e acquisire know-how innovativo che possano anche essere trasferiti nel territorio». Parole del consigliere comunale di Traguardi Tommaso Ferrari che torna sulla questione AGSM come già fatto ripetutamente nelle scorse settimane.

Tommaso Ferrari
Tommaso Ferrari

«Non abbiamo nessuna preclusione sui possibili partner. Nella trattativa con A2A, però, ci sono molte cose che non vanno, a partire dal tema dell’infungibilità che sembra fondata soltanto su un inceneritore di rifiuti (ancora in fase di costruzione) a Pavia e due centrali idroelettriche in Friuli, con concessioni in scadenza fra soli 9 anni» prosegue Ferrari.

«Siamo davvero sicuri che siano questi i valori imprescindibili per AGSM, in una città ferma da decenni al 49% di raccolta differenziata dei rifiuti? Ha senso scommettere tutto su un piano che ha come punto di forza “green” concessioni in scadenza nel 2029, e che non dice nulla su altri capitoli strategici per la nostra multiutility?» si chiede Pietro Giovanni Trincanato, presidente di Traguardi – È una posizione difficile da sostenere, e le risposte ricevute fin qui non convincono, come non convince il fuoco incrociato dei partiti di maggioranza interessati più a indebolire Sboarina che a rafforzare AGSM. Il modo per trovare il partner migliore è uno solo: la gara. Solo mettendo in competizione i diversi soggetti come Hera, Iren, Dolomiti, Alperia e la stessa A2A attraverso una procedura aperta e trasparente potremo raffrontare le offerte e fare la scelta migliore, basata su reali valori di mercato e non su supposizioni. Sboarina batta un colpo, se non vuole essere ricordato come il liquidatore di AGSM si faccia coraggio e dica sì alla gara».