Tragedia di Suviana, trovati i corpi di due dispersi: uno è veneto

Il 57enne padovano Adriano Scandellari era fra i dispersi dell’incidente alla centrale idroelettrica di Suviana. Il suo corpo è stato ritrovato insieme a quello di un altro collega.

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Sono stati recuperati dai sommozzatori dei vigili del fuoco i corpi di due persone: sale a cinque il numero delle vittime accertate nella strage di Suviana, in seguito all’incidente nella centrale idroelettrica sull’Appennino tosco-emiliano. Proseguono le operazioni per la ricerca delle ultime due persone segnalate come disperse. Il bilancio è ora di cinque morti, cinque feriti e ancora due dispersi.

La quarta vittima è veneta, lo comunica la Prefettura di Bologna. Si tratta di Adriano Scandellari, 57enne residente a Ponte San Nicolò (Padova), lavoratore specializzato di Enel Green Power nella funzione di O&M Hydro. La moglie è a Bargi, il paese nel Bolognese più vicino alla centrale.

Il suo corpo è stato recuperato nella mattinata di oggi insieme a quello di un altro disperso, quinta vittima, Paolo Casiraghi, 59 anni, di Milano. Era un tecnico della Abb. Mancano all’appello ancora due dispersi.

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Zaia: «Notizia tristissima»

«È una notizia tristissima che apprendiamo con immenso dolore, con lo stesso sentimento di sgomento che viviamo per tutti gli altri lavoratori deceduti e gli altri dispersi in questa immane tragedia». Queste le parole del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, appena appresa la notizia che tra i corpi rinvenuti oggi a Suviana c’è quello di Adriano Scandellari.

«In questo momento ci stringiamo alla sua famiglia e a quelle degli altri Caduti ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza. Sono certo di esprimere il cordoglio di tutti i Veneti. Scardellari, con il suo sacrificio, ha onorato fino in fondo, fino all’estremo, la Stella al Merito del Lavoro che ha ricevuto l’anno scorso dal Presidente ella Repubblica Mattarella. Il Veneto non lo dimenticherà».

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«Per il Veneto, colpito in prima persona dalla tragedia, questi giorni sono molto tristi. Continuiamo a seguire con apprensione le condizioni anche dei feriti, tra i quali c’è il veneziano Sandro Busetto, ricoverato grave in rianimazione. Facciamo tutti il tifo per lui e per gli altri degenti. Siamo loro vicini nella battaglia per ritornare presto tra le braccia dei lor cari. Un pensiero di gratitudine lo rinnovo anche per gli eroici soccorritori» conclude Zaia.

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