Tragedia di Mestre. Zaia: «Lutto regionale per tre giorni»

Il presidente Zaia è intervenuto attorno a mezzogiorno ai microfoni della stampa per dare un aggiornamento della situazione in occasione della visita ai familiari e ai sanitari all’Ospedale dell’Angelo a Mestre.

Luca Zaia
Luca Zaia

«Ci sono uomini e donne della sanità del Veneto che da ieri sera stanno mettendo in campo energia, coraggio, abnegazione, preparazione tecnica, resistenza alla fatica. A tutti questi nostri professionisti, in questo momento di dolore, va tutta la nostra gratitudine. Hanno fatto e stanno facendo ancora di più di quanto si poteva loro chiedere».

Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, rivolge il suo pensiero alla macchina dei soccorsi che si è immediatamente attivata per intervenire sul tragico incidente del bus a Mestre.

Zaia ha fatto il punto della situazione stamattina in occasione della visita ai familiari e ai sanitari all’Ospedale dell’Angelo a Mestre e ha ricordato che è stato autorizzato il lutto regionale per tre giorni.

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Il bilancio aggiornato della tragedia

Attualmente risultano ricoverati negli ospedali del Veneto 15 pazienti coinvolti nell’incidente del pullman a Mestre. 10 di loro sono in reparti ad alta intensità di cura (terapie intensive).

  • Adulti: 12 pazienti
  • Minori: 3 pazienti
  • Terapia intensiva: 10 pazienti

Suddivisione fra le strutture:

  • Ospedale di Mestre: ricoverati 5 pazienti, tre di nazionalità ucraina (F, F, M), un tedesco (M), una persona in corso di identificazione (F).
  • Ospedale di Dolo: 1 paziente di nazionalità francese (F)
  • Ospedale di Mirano: 1 paziente di nazionalità croata (M)
  • Ospedale di Treviso: ricoverati 5 pazienti, di cui due minori austriaci (F, M), uno spagnolo (M), un austriaco (M), un’ucraina (F).
  • Ospedale di Padova: ricoverati 3 pazienti,una donna spagnola (F), una bambina ucraina (F), una donna in corso di identificazione (F)

Nella notte è stata trasferita una paziente dall’ospedale di Treviso al centro grandi ustioni di Padova. Una ulteriore paziente è stata trasferita poco fa da Mestre a Padova (una donna ancora in corso di identificazione).

Il cordoglio a Verona

Il sindaco Damiano Tommasi e tutta l’amministrazione comunale di Verona esprimono «in modo unanime il cordoglio per la tragedia del bus a Mestre, che ieri sera è precipitato da un cavalcavia di 15 metri, causando la morte di 21 persone, tra cui 2 bambini e una ragazza di 18 anni, e in cui un’altra ventina di passeggeri sono rimasti feriti gravemente. Il pensiero va alle vittime, ai loro familiari e amici, ma anche al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e a tutti i suoi concittadini».

Il Comune di Verona ha accolto l’invito del presidente della Regione Veneto Luca Zaia: da domani e fino a venerdì 6 ottobre le bandiere di Palazzo Barbieri saranno tenute a mezz’asta, in segno di lutto.

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Le dichiarazioni di Zaia

«Sto andando dal direttore generale dottor Contatto e cercheremo anche di fare un punto della situazione. Approfitto per ringraziare del grande lavoro tutti in particolar modo i nostri sanitari e 40 ambulanze e l’elisoccorso. E soprattutto abbiamo dato dimostrazione di una celerità che è unica. È stato autorizzato il lutto regionale per tre giorni abbiamo ancora 15 pazienti tra i feriti e sono circa cinque o sei le persone gravi. abbiamo due bambine di tre anni e il fratellino di una delle tre bambine austriache che sono ricoverate. È un’autentica tragedia.

Abbiamo attivato anche un centro di ascolto di supporto psicologico, come si conviene in queste situazioni. Certo è che la mole della tragedia impone veramente uno sforzo non indifferente anche sul fronte della mediazione linguistica visto considerato che abbiamo cittadini croati abbiamo la Germania come nazionalità, la Spagna, ho sentito l’ambasciatore stanotte, la Francia e poi ovviamente gli ucraini. Quindi è veramente una situazione assolutamente pesante.

La Regione si sta occupando anche dell’accoglienza. Noi tramite la sanità cerchiamo di provvedere a tutto quello che che sono le necessità. Considerate che adesso abbiamo da un lato il tema del riconoscimento delle vittime e dall’altro quello di occuparsi dei pazienti. Ringrazio i medici non solo quelli che erano in strada questa notte, ma anche coloro che sono negli ospedali che sono rientrati da casa. Vi dico solo che, ad esempio, a Treviso abbiamo svuotato il pronto soccorso e abbiamo dirottato pazienti.

Oggi i pazienti sono su cinque ospedali che sono ovviamente Mestre, Treviso, Dolo, Milano e Padova.

L’autista abitava a pochi chilometri da casa mia, tutto fa tutto fa pensare a un malore però vorrei essere prudente, non avanzerei ipotesi. L’autobus era elettrico e da quello che ci risulta siamo davanti a una una macchina che recentissima, del 2022. L’autista è una persona esperta perbene super referenziato per cui si tratterà veramente di capire la dinamica. Ringrazio il Prefetto perché ci siamo sentiti costantemente in queste ore, spero che le le immagini delle telecamere in strada e quella in autobus, se ci sono, ci aiutino a capire cosa è successo».

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