Traforo delle Torricelle, il punto di vista di Valpolicella e Valpantena

I sindaci di Negrar di Valpolicella e Grezzana, Roberto Grison e Arturo Alberti, fanno il punto in merito all'intenzione espressa da alcuni consiglieri regionali di centrodestra di riportare l'attenzione del dibattito pubblico sull'opera di cui si discute da decenni. Si cercano soluzioni alla viabilità a nord di Verona.

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Roberto Grison, sindaco di Negrar di Valpolicella, e Arturo Alberti di Grezzana fanno il punto in merito alle necessità del territorio sui collegamenti viabilistici che porterebbe il traforo delle Torricelle per la Valpolicella e la Valpantena.

Il centrodestra vuole infatti riportare l’attenzione del dibattito pubblico sul traforo delle Torricelle, o quantomeno sulla ricerca di soluzioni per la viabilità a nord di Verona. Questo il motivo dell’assemblea pubblica convocata per sabato mattina in sala Lucchi allo Stadio.

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«È risaputo il problema della viabilità in Valpolicella» evidenzia Grison. «Posso essere d’accordo sul tunnel quindi, ma nel momento in cui parallelamente si risolvono anche i problemi interni legati alla viabilità in Valpolicella. Penso che un collegamento smorzato a Ca’ di Cozzi o Parona non risolverà i problemi generali della viabilità del territorio: si rischia di creare un pasticcio che non alleggerirà il nostro traffico».

Esprime la sua opinione anche il sindaco di Grezzana, Arturo Alberti. «In Comune abbiamo un problema di traffico verso gli ospedali di Borgo Trento e Negrar. Abbiamo un traffico anche economico e industriale, grazie al nostro collegamento con la Valpolicella, con cui condividiamo il distretto del marmo. Il nostro Comune genera traffico anche a livello turistico: abbiamo infatti una Lessinia totalmente scollegata dalla parte ovest della città. Quindi abbiamo delle problematiche importanti che da quarant’anni cerchiamo di risolvere: non da ultima, la riduzione delle corsie in via Mameli per la filovia».

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