Traforo. Bozza: “Un vero peccato per Verona”

Alberto Bozza

All’indomani delle dichiarazioni del sindaco Sboarina sulla sentenza del Traforo, anche il consigliere comunale Alberto Bozza si esprime riguardo la sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato il progetto del Traforo non realizzabile.

“Lo stop definitivo al Traforo? Un colpo al cuore! Ho contribuito al lavoro fatto in tutti questi anni: come Presidente di Circoscrizione 2^ dal 2017 al 2012 insieme ai tanti colleghi ci siamo spesi parecchio per interrare (sottoterra) interamente il tracciato nel tratto dell’intera zona nord-ovest della città, a tutela dei quartieri di Ponte Crencano, Avesa e San Rocco. – spiega Bozza – Con Sboarina si riparte sempre da zero, buttati al vento anni di lavoro”.

“Un vero peccato per Verona. Sì perché il sindaco ha affossato il Traforo quando poteva tenere in vita la procedura, e lui lo sa. E ora? Si deve ripartire da capo con l’iter che durerà anni tra varianti, espropri, verifiche ambientali, viabilistiche ecc… insomma tutto da rifare!” commenta il consigliere di Fare!

Bozza parla anche del nuovo progetto messo in cantiere dalla nuova amministrazione: “Unico aspetto positivo è che almeno Sboarina e i suoi compagni di viaggio Padovani, Polato, Bertacco, Maschio e Zanotto, cioè coloro che che dal 2007 al 2012 hanno contribuito ad approvare quel progetto e quel tracciato che oggi hanno affossato, intenderebbero proseguire con l’idea di Traforo per risolvere i problemi viabilistici noti! – continua Bozza -Attenzione però al nuovo tracciato di Traforo annunciato da Sboarina. Il tracciato, infatti, partirebbe da Poiano e uscirebbe a Cà di Cozzi, per fermarsi lì! Oggi Via Cà di Cozzi è già congestionata e prevedere lo sbocco lì vuol dire paralizzare il traffico nei quartieri limitrofi. Il nostro progetto, quello affossato, prevedeva (come da allegato) il parcheggio scambiatore a Cà di Cozzi e la rotatoria quale soluzione per dirimere il traffico all’incrocio oggi regolamentato dai semafori tra via Ca’ di Cozzi/via Preare e Ponte del Saval”.

“L’aver affossato il Traforo quindi vuol dire aver rinunciato a importanti opere compensative pagate dai provati, quali il parcheggio e la rotatoria! Soluzioni per di più essenziali anche per il Filobus che così facendo rimane orfano di opere accessorie fondamentali e che ora grazie a Sboarina dovranno essere pagate coi soldi dei veronesi. Inoltre il nostro progetto prevedeva il prolungamento fino a Parona con il collegamento alla strada di gronda che avrebbe sgravato Parona dal traffico di attraversamento proveniente dalla Valpolicella. Soluzione questa che non è contemplata nella nuova idea di Traforo di Sboarina. Troppe incognite quindi. – conclude Alberto Bozza – Questi sono gli effetti delle scelte di questo Sindaco che pur di cancellare le opere portate avanti dall’amministrazione Tosi non si accorge dei danni che sta provocando alla città e ai veronesi, che tornano indietro di almeno 10 anni!”