“Tradizione Veneta”, a Montorio un focus sul turismo delle radici
Il 2024 è stato dichiarato l’anno del turismo delle radici, ossia quel tipo di turismo per cui gli italiani emigrati nel mondo e i loro discendenti (circa 80 milioni di persone) tornano a visitare e a vivere i luoghi dei loro antenati. Una comunità enorme che vuole riscoprire le proprie origini e con un’ottima capacità di spesa, voglia di conoscere e vivere in pieno l’Italia che potrebbe generare una spesa annua nel Belpaese molto vicina a 8 miliardi di euro.
La Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha riconosciuto il potenziale offerto da questo segmento del Turismo e, il 29 maggio del 2018, ha organizzato insieme ad ENIT e alle associazioni RAIZ ITALIANA e ASMEF (Associazione Mezzogiorno Futuro) il primo tavolo tecnico di coordinamento sul Turismo delle Radici, tenutosi presso la Farnesina, con la finalità di creare una rete di attori pubblici e privati interessati alla realizzazione e promozione di un’offerta turistica a livello nazionale.

Tra coloro che, a livello regionale e locale hanno saputo cogliere questa opportunità, ci sono Radici Venete APS, costituita il 29 giugno scorso a Treviso a seguito della comunicazione di superamento della selezione del suo progetto come pubblicato nella graduatoria finale dell’avviso pubblico “Bando delle Idee – Turismo delle Radici”, e l’Associazione Veronesi nel mondo. Sono state queste due realtà ad aver organizzato oggi al Castello di Montorio un convegno dal titolo “Tradizione Veneta” per iniziare a parlare di queste tematiche e di numeri che il turismo delle radici è in grado di sviluppare, non solo a livello economico.

Presenti nella sala della “polveriera vecchia” il presidente di Radici Venete Walter Brunello, il presidente di Veronesi nel mondo Luciano Corsi, il sociologo e coordinatore dei Radici Venete per Verona Riccardo Giumelli, il vicepresidente della Camera di Commercio Paolo Tosi, il direttore di AIPO Enzo Gambin e i consiglieri regionali Alberto Bozza (Forza Italia) ed Enrico Corsi (Lega).
L’intervista a Walter Brunello
Ad organizzare l’evento, come dicevamo, l’Associazione Veronesi nel mondo, nata nel 1972 per un’iniziativa di una decina di persone importanti del Veronese e che oggi è presieduta da Luciano Corsi.
L’intervista a Luciano Corsi
Al convegno “Tradizione Veneta” era ospite anche il sociologo e coordinatore per Verona di Radici Venete Riccardo Giumelli, il quale ha sottolineato come da qualche anno, a tutti i livelli (dal Ministero alle associazioni locali) si tenti di creare un’offerta strutturata per tutte quelle persone che già privatamente, magari, sono già tornate nei luoghi di origine o di origine dei lori antenati. Una proposta turistica enfatizzata da una forte componente emotiva, che nasce spontanea in chi riavvolge il nastro della propria storia o di quella dei propri famigliari.
Guarda l’intervista a Riccardo Giumelli
Nella giornata di oggi è stata inaugurata anche una mostra fotografica che resterà nella polveriera per qualche settimana, con l’obiettivo di portarla anche in un luogo prestigioso in città a Verona.

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