Tosi dice che l’Ikea di Sboarina sarà un pasticcio

 “Senza variante alla Statale 12 Verona sud nel caos e a lungo andare si disincentiva l’utenza da fuori città. La fa Anas? Non ha soldi”. Così l’ex sindaco Tosi durante la conferenza stampa che ha tenuto insieme a  Alberto Bozza, Patrizia Bisinella, Paolo Meloni,Francesco Centon, Giancarlo Frigo, Floriano Rossi e Mauro Spada.

Il consigliere d’opposizione non risparmia toni accesi: “Su Ikea l’attuale amministrazione sta combinando un pasticcio infinito. Da un lato il patetico balletto ‘Ikea no, sì, forse, vediamo’ di Sboarina e Segala, che sono passati testualmente dalla ‘pietra tombale’ sul progetto alla Marangona perché normativamente improponibile, all’ok alla Marangona perché normativamente proponibile. Ora Sboarina si chiarisse le idee e non interpretasse le norme in base alla convenienza. D’altra parte ora addirittura si accarezza la possibilità di un Ikea che mantiene il commerciale e aggiunge un Arena da oltre diecimila posti che è generatore di traffico ancora più potente di un centro commerciale. Il tutto senza pensare minimamente a una copertura viabilistica degna di nome”.

Conclude togliendosi qualche sassolino dalle scarpe:  “Si accusava il sottoscritto di voler intasare Verona sud, mentre con Adigeo quella zona l’ho riqualificata, migliorando la viabilità e regalando pure 2200 posti auto interrati per le fiere. Con Ikea avevo utilizzato la medesima impostazione, chiedendo e ottenendo la variante alla statale 12 come compensazione e prevedendo le direttrici di traffico in base all’utenza proveniente da fuori città. Ora nell’idea sboariniana si chiede un palazzetto, ma nulla sulla viabilità. Dicono che ci penserà l’Anas, ma con tutto il rispetto l’Anas non ha soldi. Il rischio è dunque di intasare Verona sud e a lungo andare disincentivare i flussi di utenza da fuori città, danneggiando economicamente la stessa Ikea e riducendo l’indotto per Verona”.

L’intervista a Flavio Tosi