Tosi: «Il Comune ha 45 milioni di euro per aiutare imprese e famiglie, li usi»

Riunione ieri della Commissione Gestione Emergenza Coronavirus. Flavio Tosi, con Patrizia Bisinella, Alberto Bozza e Paolo Meloni, spiega che vi porterà le istanze delle categorie economiche della città, che ha incontrato anche ieri nel flash mob spontaneo in Piazza dei Signori.

Verrà formulata una proposta concreta al Sindaco Sboarina. Tosi, Bisinella, Bozza e Meloni spiegano: «Il Comune ha circa 45 milioni di euro disponibili per la spesa corrente, li usi per aiutare le attività economiche e le famiglie. Inoltre deve sospendere per il 2020 i pagamenti per utenze e tasse legati a quelle attività. Commercianti, esercenti e la numerosa parte produttiva della città hanno manifestato civilmente contro il Dpcm del Governo Conte, che ancora non permette di riaprire a molti negozi e attività. Una scelta insensata e pavida: in questi mesi i cittadini veronesi hanno dimostrato di aver imparato le regole di convivenza con il virus, pertanto è possibile e doveroso riaprire già da ora in sicurezza, come del resto fanno in larga parte d’Europa».

«Il ragionamento – sottolineano Tosi, Bisinella, Bozza e Meloni – è semplice: con il virus dovremo conviverci purtroppo per alcuni mesi, quindi riaprire tra venti giorni o un mese non cambia nulla sul piano della sicurezza, mentre cambia sul piano economico. Già oggi molte attività sono in apnea, qualcuna non riaprirà più, aspettare ancora equivale a farne morire altre e a mettere in difficoltà ulteriore chi comunque ripartirà con fatica. Serve riaprire e nel frattempo lo Stato deve ripagare con contributi a fondo perduto le imprese e gli esercizi commerciali. Ma anche Sboarina con il Comune può e deve fare qualcosa di concreto: ci sono 35 milioni disponibili di avanzo del bilancio 2019, più altri 10 milioni (dei 20 totali) che si possono usare per spesa corrente della vendita delle quote di A4».