Tosi: «Central Park? Sboarina ha l’annuncite cronica»

Flavio Tosi, assieme ai consiglieri comunali Alberto Bozza, Patrizia Bisinella e Paolo Meloni, interviene poco dopo la conferenza stampa di fine anno del sindaco Federico Sboarina, accusandolo di non dire il vero sull'opera all'ex scalo merci.

«Sboarina non è nemmeno capace di curare i parchi e il verde esistenti e continua a vendere ai veronesi questa favola del Central Park all’ex Scalo Merci. Il Sindaco più immobile della storia della città che annuncia un parco da 450 mila mq entro tre anni, beh fa già ridere così». Queste le parole di Flavio Tosi con i consiglieri comunali Alberto Bozza, Patrizia Bisinella e Paolo Meloni poche ore dopo la conferenza stampa di fine anno del sindaco di Verona Federico Sboarina.

«Si conferma, ancora una volta, la malattia politica dell’attuale Sindaco: l’annuncite cronica, mai supportata da opere e fatti reali. Annunci futuristici, adesso siamo al 2024, quando lui non sarà più Sindaco, per fortuna; nel frattempo si sposta l’attenzione dalla paralisi in cui versa la città sulle cose concrete e di oggi».

«E’ evidentemente impossibile – continuano gli esponenti di Lista Tosi e Fare Verona – che il Central Park sia realizzato entro il 2024, anche nelle migliori delle ipotesi non ci sarebbero i tempi tecnici, ci vorrebbero una decina di mesi solo di procedimenti amministrativi per assegnare il bando al privato; e non si tiene conto del tempo delle operazioni di bonifica su quell’immensa area. Insomma stiamo parlando di pura utopia».

Paolo Meloni, Flavio Tosi, Patrizia Bisinella filobus
Paolo Meloni, Flavio Tosi, Patrizia Bisinella davanti ai cantieri del filobus, giugno 2020

«Inoltre è impossibile che il Central Park sorga anche alle condizioni annunciate dall’ineffabile assessora Segala, cioè all’86% verde, perché il privato che investe su un’area dal valore superiore ai 50 milioni di euro non può pensare di valorizzarla con l’86% a verde, è anti-economico, non esiste investitore privato che possa accettare tali condizioni. Tenendo poi sempre conto della bonifica, che avrà costi esorbitanti. Infatti nel protocollo d’intesa del luglio 2019, firmato anche da Sboarina, tra Comune e Ferrovie proprietarie dell’area, si pianifica area verde prudenzialmente al 50%. Quindi Sboarina smentisce se stesso, con quel documento di fatto ammette che 86% a verde è impossibile. Perché dunque non dire il vero ai cittadini?».

alberto bozza forza italia
Alberto Bozza

«Peraltro “in campagna elettorale Sboarina prometteva il parco al 100% verde, quindi qui si gioca con i numeri in maniera schizofrenica e in base alla necessità della propaganda. Si prometteva 100% , ora si abbassa all’86%, ma si firmano i documenti ufficiali scrivendo 50% verde. E anche fosse solo il 14% di immobiliare ricordiamo che equivarrebbe a 60 mila mq, una volta e mezza il tanto aborrito (da Sboarina & C.) Adigeo; e anche l’area commerciale sarebbe grande quanto l’Esselunga di Viale del Lavoro, anche questa criticata da Sboarina. C’è una schizofrenia politica anche qua, Sboarina è per il commerciale a giorni alterni, in base all’umore. Noi invece siamo per la crescita armoniosa e lo sviluppo sostenibile della città sempre».