Tosi e Bozza sui debiti dell’Hellas: “La giunta non sa nemmeno le cifre”

Flavio Tosi e Alberto Bozza si interrogano su quanti debiti il presidente dell’Hellas Verona detenga nei confronti del comune e affermano come l’amministrazione non sappia nemmeno dire loro la somma precisa: “Setti dice che investirà per riportare il Verona in A, che manterrà l’impegno del centro sportivo e che è disponibile a un nuovo stadio. Per questo serve fare luce sul debito per capire se ciò che afferma è possibile. Tuttavia la Giunta Sboarina non sa dirci la somma”.

Ma a quanto ammonta il debito del Verona di Setti con il Comune, e dunque con i cittadini veronesi, dopo un anno di amministrazione Sboarina? Sarebbe utile saperlo per capire se gli impegni di Setti sul rilancio della squadra, sul centro sportivo a Forte Lugagnano e il nuovo stadio sono realizzabili”. Sono le parole di Flavio Tosi e Alberto Bozza, che il 29 maggio avevano presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale.

“Dopo un mese dalla nostra interrogazione, ora l’assessore Rando ci ha risposto che il debito dell’Hellas oltre un anno fa ammontava a quasi un milione e mezzo di euro, ma il dato attuale ancora lo stanno contabilizzando, dunque non lo sa” –continuano piccati Tosi e Bozza – “Adesso sarebbe doveroso che l’attuale Sindaco, o Rando riscuotano i vecchi crediti e si facciano contabilizzare quelli dell’ultimo anno. Sapere a quanto ammontano, oltre a essere un fattore di trasparenza per i cittadini, permetterebbe a tutti di valutare se Setti è coerente quando dice che investirà per riportare il Verona in A e che manterrà l’impegno di realizzare il più volte annunciato centro sportivo a Forte Lugagnano, di proprietà del Comune”.

Anche Tosi, poi, sottolinea che: “Da Sindaco avevo dato indicazioni agli uffici di recuperare i crediti vantati nei confronti di Verona e Chievo. Il Chievo concordò una rateazione, il Verona non si rese disponibile, in particolare sul debito dei canoni pregressi per i quali chiese il riconoscimento di interventi eseguiti allo stadio. Dopo più di un anno con l’attuale amministrazione, Rando – rispondendo alla nostra interrogazione – conferma quanto ci avevano già anticipato nelle settimane scorse gli uffici preposti: la pratica di riscossione è in fase istruttoria, dunque di fatto è ancora ferma. Perché?”.