Tosi dopo l’incontro con Berlusconi: «Senza Forza Italia non si governa»

Dopo la telefonata dell'altro ieri, Flavio Tosi ha incontrato di persona Silvio Berlusconi, ad Arcore. «Abbiamo parlato di temi di attualità e progetti comuni».

Bisinella Bozza Berlusconi Tosi Melotti
Bisinella, Bozza, Berlusconi, Tosi, Melotti

Incontro ad Arcore fra Tosi e Berlusconi

C’è anche l’incontro ufficiale con Silvio Berlusconi. La nuova Forza Italia veronese, con il volto di punta di Flavio Tosi, è stata anche “benedetta” dal fondatore del partito.

Dopo l’annuncio a Roma di ieri, con la consegna della tessera del partito da parte di Antonio Tajani, l’ex sindaco ieri sera si è recato in visita a Berlusconi nella sua villa di Arcore, accompagnato dal coordinatore provinciale di Forza Italia Claudio Melotti, dal capolista Alberto Bozza e dalla candidata di Fare! e moglie Patrizia Bisinella.

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Il messaggio di Silvio Berlusconi sui social: «Ho incontrato qui ad Arcore Flavio Tosi, che ha aderito a Forza Italia. Lo avevo sentito nei giorni scorsi al telefono, ho ribadito a lui, alla sua squadra e ai dirigenti veronesi di Forza Italia i miei complimenti per il risultato raggiunto a Verona. Gli ho dato il mio benvenuto, abbiamo parlato di temi di attualità e progetti comuni».

Silvio Berlusconi con Flavio Tosi
Silvio Berlusconi con Flavio Tosi

Tosi dice: «Sono onorato e felice di essere stato ricevuto dal Presidente Berlusconi. Con lui abbiamo salutato con soddisfazione il nostro risultato in città, un 24% ragguardevole che ci pone come perno e punto di riferimento del centrodestra veronese. Ci siamo poi confrontati sulle azioni politiche e amministrative volte a rappresentare al meglio i tanti e le tante veronesi che si riconoscono nella grande area liberale e pragmatica del centrodestra e che per questo ci hanno dato fiducia».

La lista Forza Italia ha conquistato il 4,34%, mentre i voti al candidato sindaco Flavio Tosi sono stati il 23,88%.

Sottolinea, Tosi: «Forza Italia a Verona, in Veneto e nel Paese è l’anima liberale e con capacità di governo del centrodestra. Siamo alternativi alla sinistra, alleati ma diversi da populisti e sovranisti».

Sulla trattativa per l’apparentamento al ballottaggio: «Senza Forza Italia non si governa, l’ultima tornata amministrativa lo ha confermato. Farebbe bene a ricordarlo chi ancora crede di poter fare a meno di noi e rischia di consegnare Verona, città da sempre di centrodestra, alla sinistra. Ma questo vale anche per il Paese: le forze populiste e sovraniste hanno dimostrato che da sole non riescono a tramutarsi in forza di governo. Bisogna ripartire da Forza Italia se vogliamo dare dinamismo e uno slancio liberale alle città italiane e al Paese. Ce lo chiedono le imprese, siano esse grandi aziende, artigiani, commercianti o esercenti, ma anche gli stessi giovani e i lavoratori che sanno che se l’azienda va male è un problema anche per loro. Altrimenti si consegna tutto a quelli dello statalismo o del reddito di cittadinanza, sarebbe un errore madornale».

Bozza definisce l’incontro di ieri ad Arcore «caloroso, profondo, concreto e operativo. Forza Italia sta potenziando la sua struttura e sviluppando il suo radicamento sul territorio, e l’operazione fatta a Verona con noi e Flavio Tosi è un modello che sarà esportato presto a livello regionale e nazionale. Il modello Verona è stato un laboratorio politico di successo e quindi verrà sviluppato e ramificato in Veneto e nel Paese. Forza Italia è il centrodestra liberale, popolare e garantista. Da oggi parte una nuova prospettiva per il bene dei nostri concittadini».

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Berlusconi Bozza
Silvio Berlusconi con Alberto Bozza

Con l’apertura di Forza Italia al dialogo con Sboarina per un apparentamento si è aperto il dibattito interno al centrodestra. Per questa mattina era attesa una conferenza stampa del sindaco uscente, che però ha rimandato l’appuntamento «per sopraggiunti impegni istituzionali».

Intanto nelle scorse ore Daniele Polato di Fratelli d’Italia ha scritto che «Essenza, finalità, mezzi non giustificano mai la perdita della propria moralità e dignità». Dal fronte opposto, secondo Federico Benini del Partito Democratico «Da un punto di vista tecnico con l’apparentamento, in caso di vittoria di Sboarina, Sboarina deve dividere i seggi di maggioranza con Tosi, che lo farà cadere da sindaco entro poche settimane dall’insediamento».

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