Tosi attacca Sboarina e Croce sulla gestione delle partecipate

Flavio Tosi vs amministrazione Sboarina

Durante la conferenza stampa di questa mattina a Palazzo Barbieri, i consiglieri comunali Flavio Tosi e Alberto Bozza hanno criticato il sindaco Sboarina e il presidente di Agsm Croce per la gestione delle partecipate e le “velleità poltronare”.

Flavio Tosi questa mattina è intervenuto sulla gestione delle partecipate da parte dell’amministrazione Sboarina: “Dopo aver pagato Bissoli otto volte quello che gli spettava pur di liquidarlo e liberare una poltrona in Serit per metterci uno dei loro, Sboarina e Croce ora vogliono far fuori pure il direttore generale di Amia Maurizio Alfeo. Nel verbale dell’ultimo consiglio di amministrazione di Amia, a cui era stranamente presente anche Michele Croce (il presidente di Agsm è inusuale che partecipi ai cda della controllata Amia), si è data disposizione di retrocedere anticipatamente Alfeo in Serit con le funzioni di direttore generale”.

In tale scelta, Tosi vede un progetto da parte di Sboarina e Croce: “Alfeo in Amia scade a ottobre, ma vogliono farlo fuori prima per liberare un’altra poltrona di dg in Amia, magari per mettere un altro amico di Sboarina e Croce. Il punto è che Serit ha già un direttore generale, Alessandro Dall’Ora, così ci si ritroverà con due dg in Serit da pagare con i soldi dei contribuenti veronesi. Un pasticcio giuridico e un danno erariale. Dunque ai veronesi toccherà pagare di tasca loro le velleità poltronare dell’amministrazione Sboarina”.

Poi c’è il capitolo rifiuti: “A fine 2016 la mia amministrazione raggiunse l’accordo con la Regione per poter smaltire a Ca’ del Bue 55 mila tonnellate annue di rifiuti speciali. Sboarina e Croce al loro insediamento si erano ritrovati la situazione fatta, finita e risolta. Ma Croce ha dormito un anno e mezzo e ora siamo in piena emergenza con le imprese sul piede di guerra. Tra l’altro, come ci insegna l’ex dg di Agsm Cigolini, se Sboarina e Croce avessero utilizzato Ca’ del Bue per gli speciali, Agsm avrebbe 8 milioni di introiti in più, di cui 3 milioni in utile. Con quella cifra si coprivano i 3 milioni di buco di Amia”.

Sul tema degli utili di Agsm, continua l’ex sindaco: “Loro sbandierano l’utile del bilancio 2018, ma quell’utile è frutto dell’attività di Agsm Energia del 2017, quando fino a luglio c’eravamo noi. Nelle partecipate gli utili si riversano l’anno successivo”.

Alberto Bozza aggiunge: “Sboarina e Croce parlavano tanto di trasparenza. Sarebbe questa la trasparenza? Sprecare soldi pubblici e diminuire l’efficienza economica delle partecipate? Questo è il dato che emerge. Si parlava del taglio dei cda, invece tutto è rimasto come prima, anzi con Croce che si è raddoppiato le poltrone per sé anche presiedendo Agsm Albania”.

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