Tosi attacca Agsm: «Sprechi e bollette triplicate». Replica Casali: «Società in crescita»

Tosi contro Agsm e Sboarina: «4 milioni di euro in consulenze e benefit triplicati per il cda». Replica il presidente Casali: «Stupisce molto l’attacco, argomenti che denotano superficialità».

Flavio Tosi e Stefano Casali
Flavio Tosi e Stefano Casali

Il consigliere comunale Flavio Tosi, insieme ai colleghi del proprio gruppo, ha attaccato oggi l’amministrazione del Comune di Verona e la governance della multiutility Agsm Aim durante una conferenza stampa a Palazzo Barbieri.

«Mentre famiglie e imprese si vedono triplicate le bollette per il caro energia, l’Agsm espressione politica di Sboarina ha triplicato costi e benefit per il Cda e sprecato 4 milioni di euro di denaro pubblico in consulenze. Consulenze che tiene secretate. Immorale e vergognoso». Presenti insieme a Tosi i consiglieri comunali di Lista Tosi Daniela Drudi e di Fare Vr Paolo Meloni. Presente anche il responsabile cittadino di Fare Vr Simone Meneghelli.

Tosi dichiara: «Nei mesi scorsi io e altri Consiglieri abbiamo ricevuto una segnalazione su sprechi e consulenze per 4 milioni di euro in Agsm, sulla triplicazione di costi e benefit per il Cda e sull’assunzione di dirigenti senza curriculum specifico nel settore energetico (uno proviene da una ONG, un altro è addirittura un ex componente del vecchio Cda, il quale aveva votato per la svendita di Agsm alla multiutility milanese A2a, eppure è stato promosso a manager per la vicinanza con Sboarina). Nel frattempo ci viene segnalato il licenziamento di figure storiche che per anni hanno condotto l’azienda a produrre meritoriamente utili, della serie licenziamo quelli bravi e assumiamo i meno competenti…».

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Stefano Casali
Stefano Casali

Replica il presidente del gruppo Agsm Aim Stefano Casali: «Stupisce molto l’attacco di Flavio Tosi alla multiutility cittadina, soprattutto per gli argomenti usati dallo stesso che denotano superficialità».

«Quanto alle assunzioni dei dirigenti, nonostante l’ammirazione per chi presta il proprio servizio al fianco delle ONG, tengo a rassicurare il consigliere Tosi che il dirigente recentemente assunto dal Gruppo lavora, con solide competenze e comprovata esperienza, da oltre 20 anni nel settore delle multiutility e ha, pertanto, tutte le caratteristiche per ricoprire il ruolo richiesto. Si tratta semplicemente di un omonimo di chi, con probabile altrettanta passione, presta servizio a fianco delle ONG. Errori che capitano quando si convoca una conferenza stampa basata su una lettera anonima e su informazioni ricavate sui social network».

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Flavio-Tosi
Flavio Tosi

Tosi non si ferma a questo: «Alla nostra pubblica richiesta di spiegazioni il management nominato da Sboarina, anziché rendere conto di queste consulenze, si è trincerato nel silenzio, giustificato a suo dire dallo statuto dopo la fusione con Aim. Non solo, ha sospeso un dipendente e licenziato un dirigente solo perché sospettati di aver contribuito alla fuga di notizie proprio su questi sprechi. Stiamo parlando di denaro pubblico e anziché secretare gli atti, ai cittadini e ai contribuenti andrebbe detto con trasparenza cosa fa la dirigenza politica dell’azienda con il denaro delle loro bollette. Ancor di più in questo periodo storico, nel quale famiglie e attività economiche pagano energia e gas dal 50 al 150 per cento in più».

Risponde Casali: «In merito ai licenziamenti, sono certo che, qualora dovesse intervenire la magistratura competente in materia, concorderà sulle nostre tempistiche e motivazioni» è la risposta di Casali, esponente di Verona Domani e candidato alle scorse elezioni regionali con Fratelli d’Italia.

«Sulle consulenze, ricordo a Flavio Tosi che, durante il suo mandato (dal 2007 al 2017) dove il direttore generale dell’allora sola AGSM era l’ingegner Giampietro Cigolini -oggi spesso al suo fianco nelle conferenze stampa e non solo- sono stati spesi 38 milioni di euro (3,8 milioni di euro/anno). Senza portare a termine nessuna fusione e quando la società era quasi la metà dell’attuale Gruppo».

«Tornando poi all’ingegner Cigolini – prosegue Casali –, ricordo al consigliere Tosi che il suo stipendio annuo da manager, nel solo anno 2016, è costato alla società poco meno di 450.000 euro più rimborsi.

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AGSM AIM

«Tutto questo – ha concluso Tosi – accade con l’azienda ferma al palo sul piano strategico. In cinque anni di mandato l’Agsm targata Sboarina non ha fatto un investimento degno di nota sul nuovo mercato delle rinnovabili. Tardiva pure la fusione con Aim, che era già pronta nel 2017 con la mia Amministrazione: Sboarina ha atteso quattro anni perché prima ha tentato di svendere Agsm ad A2a, tentativo fallito per l’impegno delle minoranze in Consiglio comunale».

Ben diversa l’analisi di Casali: «Sottolineo che il piano degli investimenti del Gruppo AGSM AIM, nonostante le contingenze storiche, è in crescita e lo colloca tra le primissime multiutility a livello nazionale. Nello specifico, rispetto allo 0 comunicato erroneamente dal consigliere Tosi, si specifica invece che nel 2021 sono stati investiti 90 milioni di euro e per l’anno in corso si prevede un ulteriore significativo incremento con importanti ricadute sul territorio».

«Infine, quanto al costo delle materie prime e il relativo caro bollette, ribadisco al consigliere Tosi che AGSM AIM, come tutte le altre imprese italiane, subisce ed è vittima di queste convergenze. Tuttavia, con i soci Comune di Verona e di Vicenza, vi è la precisa volontà di destinare più utili di bilancio possibili perché intervengano laddove ci siano situazioni sociali particolarmente difficili» ha concluso il presidente di Agsm Aim.

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La replica di Battiti per Verona Domani

Alle accuse di Tosi replica anche il gruppo consiliare “Battiti per Verona Domani”, con il capogruppo Daniele Perbellini. «Gaffe, cifre inesatte e pescate sul web, nomi sbagliati, finte o volute dimenticanze dei clamorosi errori e default gestionali, economici e strategici in Agsm durante la sua amministrazione. Un ex direttore generale, sempre al suo fianco in conferenze stampa in tema di partecipate, che per un decennio, proprio a guida delle partecipate, ha guadagnato stipendi faraonici pagato dai cittadini veronesi. Se sono questi i temi e gli argomenti del consigliere Tosi per la sua campagna elettorale, l’attuale amministrazione può dormire sogni tranquilli».

«Ci si aspettava da un ex sindaco, da un amministratore di professione che è stato sindaco per un decennio, argomentazioni supportate da dati, numeri, bilanci. Invece scopriamo che Tosi per la sua campagna elettorale, già iniziata da mesi, ricorre ai social network, a lettere anonime pescate a caso sul web. Non è un buon indizio per i cittadini e soprattutto per i suoi elettori».

«Oltre alla gaffe del nome del nuovo dirigente – afferma Perbellini –  l’ex sindaco dimentica che sotto la sua gestione Agsm, all’epoca un’azienda prettamente territoriale, senza nessuna partnership di natura industriale ed economica, spendeva esattamente il doppio in consulenze ed incarichi dirigenziali. Consulenze che evidentemente non sono servite, né sono state propedeutiche al rilancio dell’azienda o alla crescita e allo sviluppo su scala regionale e nazionale della stessa».

Il capogruppo di Battiti per Verona Domani aggiuge: «Oggi Agsm, grazie all’attuale amministrazione e al nuovo managment, è invece una realtà di livello nazionale, un colosso del settore energetico. Il tutto nonostante le gravissime ricadute dovute all’emergenza Covid e all’impennata dei costi delle materie prime e le inevitabili ricadute sul costo delle bollette. Tosi la smetta quindi di fare del facile populismo, la prossima volta si informi meglio ed eviti figuracce come quella di oggi. Le campagne elettorali in finta salsa grillina, oltre ad essere passate di moda, non pagano».

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