Tosato (Lega): «Siamo amareggiati: analizzeremo cos’è andato storto»

Il senatore della Lega Paolo Tosato è intervenuto ai nostri microfoni durante la trasmissione "Squadra che vince" per commentare i risultati elettorali e le sfide che attendono ora il centrodestra, soprattutto in tema energia e gas.

Paolo Tosato
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Tosato (Lega): «Siamo amareggiati: analizzeremo cos’è andato storto»

Il senatore della Lega Paolo Tosato ha commentato i risultati elettorali delle ultime elezioni durante la trasmissione Squadra che vince, andata in onda ieri sera su Radio Adige Tv. L’esito del partito, come dichiarato dallo stesso leader Salvini «è stato sotto le aspettative», ma Tosato ha analizzato ai nostri microfoni cosa è andato storto e dove la Lega dovrebbe invece insistere.

«C’è un dato molto positivo, che è la vittoria del centrodestra. Questo non è un fattore da poco: nell’ultima legislatura nessuno dei tre schieramenti aveva i numeri per governare autonomamente, e questo ha creato non pochi problemi. Oggi, grazie alla scelta dei cittadini, possiamo offrire continuità, chiarezza e omogeneità di intenti. La Lega, che ha sostenuto il governo Draghi, è stata penalizzata, ma il voto dei cittadini va sempre rispettato».

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«La vera prova per noi e per Fratelli d’Italia arriverà nei prossimi giorni, quando dovremo subito prendere scelte delicate e importanti. Siamo amareggiati, è evidente. Dobbiamo fare una riflessione e capire che strada intraprendere per risollevare le sorti del movimento. Ovvio che non siamo soddisfatti, e qualcosa va analizzato per ritornare in sintonia con la nostra gente».

«Dobbiamo insistere su un tema su cui non abbiamo insistito abbastanza nella scorsa legislatura: l’autonomia del Veneto. Su questo non transigeremo: non è più una richiesta della Lega, ma è una rivendicazione dei cittadini. Da questo punto di vista la Lega giocherà una partita come attaccante per raggiungere quest’obiettivo».

«Il caro energia è il tema principale che il governo dovrà affrontare sin da subito. Siamo in grave crisi e ci sono aziende che non stanno riaprendo da agosto. C’è il rischio che le famiglie e le aziende non riescano a reggere l’inflazione al 10%, con gli stipendi fermi da tanti anni soprattutto per i lavoratori dipendenti. Qui si gioca il futuro della nostra esperienza lavorativa: se vinciamo questa sfida, unitamente a un’azione a livello europeo sul prezzo del gas, la legislatura inizierà con i migliori auspici, altrimenti ci troveremo a fronteggiare una situazione veramente drammatica».

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