Tornano le zanzare e i primi casi di virus West Nile

Con l’arrivo del caldo e dell’umidità sono tornate anche le zanzare, da quelle di tipo comune a quelle tigre. In Veneto, qualche settimana fa è stata riscontrata positività per il virus West Nile in un pool di zanzare catturate a Villa Bartolomea, a Treviso e anche a Venezia. L’assessore alla Sanità Luca Coletto rassicura i cittadini: “Anche quest’anno, dal primo giugno abbiamo attivato un capillare sistema di sorveglianza, abbinato ad azioni di contrasto il più incisive possibile”.

Il 12 giugno scorso il sistema regionale di sorveglianza integrata di malattie trasmesse da vettori, insieme all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, ha rilevato la prima positività per virus West Nile in un pool di zanzare catturate da una trappola posizionata nel comune di Villa Bartolomea.

Non solo Verona, ma anche Treviso e Venezia, dove nei giorni successivi sono state rilevate positività in altre trappole. Alle positività per WNV nelle zanzare è seguito il 26 giugno la conferma di laboratorio del primo caso di malattia neuro-invasiva da virus West Nile del 2018 in una persona residente a Polesella in provincia di Rovigo.

È questo il quadro tracciato dalla Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto rispetto al ripresentarsi, anche quest’anno, dell’infezione da virus West Nile, trasmesso dalla zanzara comune del genere Culex presente nel nostro territorio. «Conosciamo bene questa realtà – sottolinea l’assessore alla sanità Luca Coletto – e anche quest’anno, dal primo giugno abbiamo attivato un capillare sistema di sorveglianza, abbinato ad azioni di contrasto il più incisive possibile. Il contagio umano nella forma neuro-invasiva – aggiunge – non è fortunatamente frequente ma, quando si presenta, il sistema sanitario, già allertato, è in grado di riconoscere prontamente la malattia ed erogare cure efficaci, quando un paziente si presenta con determinati sintomi di interessamento neurologico».

L’infezione da virus West Nile nella maggior parte dei casi decorre nell’uomo in modo asintomatico. Nel 20% dei casi possono verificarsi sintomi di lieve natura come febbricola, mal di testa, nausea, vomito, eruzioni cutanee (febbre West Nile, WNF). In una piccola percentuale di casi, in particolare nelle persone anziane e debilitate, si possono presentare febbre alta, debolezza muscolare e complicanze neurologiche come encefalite (Malattia neuroinvasinva – WNND). Si sottolinea che l’infezione non si trasmette per contagio diretto da uomo a uomo, ma solamente attraverso la puntura di zanzara infetta, o attraverso le donazioni di sangue ed emocomponenti, organi e tessuti di persone con infezione.