Torna l’allerta meteo in Veneto: preoccupa il terreno già bagnato
Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso un avviso di criticità idrogeologica ed idraulica, valido dalle ore 18 di oggi alle ore 0.00 del 22 maggio, che decreta un nuovo allertamento per l’arrivo di forti piogge in gran parte del territorio regionale. L’allerta idrogeologica per temporali è, infatti, gialla in tutti i bacini del Veneto.
Le previsioni meteo indicano dalla serata di oggi e per la giornata di domani 21 maggio tempo perturbato con precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale, più consistenti e frequenti sulle zone montane, pedemontane e alta pianura con quantitativi massimi anche abbondanti. Fase più intensa e diffusa tra la notte e il tardo pomeriggio di martedì.
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«Le previsioni indicano l’arrivo di una nuova perturbazione che, date le piogge intense della scorsa settimana, richiede un’attenzione particolare in alcune zone del Veneto. I bollettini previsionali rilasciati dalle strutture tecniche segnalano un’allerta rossa in particolare nel basso veronese, nella zona del Muson in provincia di Padova, nel vicentino e il basso Sile. La macchina di allertamento si è riattivata a pieno regime e abbiamo messo in campo tutte le risorse necessarie, umane e tecniche, per far fronte agli effetti delle nuove piogge». Lo dichiara il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia alla luce del nuovo avviso di criticità emesso dalla Protezione Civile regionale che decreta lo stato di allarme per criticità idrogeologica e idraulica rossa e arancione, in specifiche aree, e al tempo stesso allerta gialla per temporali in tutta la Regione.
«Ci auguriamo che gli effetti possano essere comune limitati e che l’allarme possa rientrare, una volta superata quest’ulteriore fase di maltempo. Chiediamo comunque alle istituzioni locali e ai cittadini di prestare attenzione alle indicazioni e di monitorare, anche online nel sito dell’ARPAV, le condizioni meteo previste e gli effetti al suolo» continua il presidente.
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«Dalla scorsa settimana l’assessore alla Protezione Civile non ha mai smesso di lavorare, riunendo l’Unità di Crisi, e restando sempre attivo con tutte le strutture regionali per le problematiche relative alle aree allagate e al ripristino dei danni – commenta ancora in Presidente -. Ringrazio lui e tutti gli uomini e le donne che con qualsiasi ruolo e a qualunque titolo stanno lavorando per far sì che la macchina sia perfettamente in moto anche nell’eventualità, che non ci auguriamo, che si verifichino ancora delle criticità. I nostri bacini di laminazione sono quasi tutti vuoti. Confidiamo che il sistema di prevenzione sia sufficiente a far fronte agli eventi».
Preoccupazione a Verona
A seguito dell’allerta gialla e arancione diramata da Arpav e delle previsioni delle prossime 24 ore, la Polizia locale e Protezione civile di Verona raccomandano la massima attenzione per probabili precipitazioni tra il tardo pomeriggio-sera di oggi e domani fino alla mezzanotte.
«Previsto tempo perturbato con precipitazioni diffuse ed intense. Fase più critica tra la notte e il tardo pomeriggio di martedì. Particolare attenzione dovrà essere posta alla guida di veicoli, soprattutto a due ruote, e nei pressi di sottopassi cittadini. La centrale operativa della Polizia locale di lungadige Galtarossa sta seguendo in tempo reale l’evolversi della situazione meteo» si legge nella nota diffusa da Palazzo Barbieri.
Aggiornamenti sui canali social Facebook e Instagram del Comune di Verona.
Il bollettino della Protezione Civile
Per quanto riguarda la criticità idraulica è stato decretato:
- lo stato di allarme (rosso) nei bacini dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e Basso Brenta – Bacchiglione;
- stato di preallarme (arancione) nel bacino Po, Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige e nel bacino Basso Piave,Sile e Bacino scolante in laguna
- stato di attenzione (giallo) nei bacini del Piave Pedemontano, del Livenza, Lemene e Tagliamento, dell’Adige-Garda e Monti Lessini, del Livenza, Lemene e Tagliamento
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Per quanto riguarda la criticità idrogeologica è stato decretato:
- lo stato di allarme (rosso) nei bacini dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e Basso Brenta – Bacchiglione;
- stato di preallarme (arancione) in tutto il resto dei bacini regionali eccetto nel bacino Livenza, Lemene e Tagliamento dove viene decretato lo stato di attenzione (giallo).
Sulla base delle precipitazioni attese e dello stato di saturazione dei suoli è possibile l’innesco di frane e colate rapide sui settori montani, pedemontani, collinari delle zone in allerta, con attivazione di fenomeni anche di grandi dimensioni; probabile rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane con allagamenti di locali interrati e/o sottopassi. Innalzamenti diffusi dei livelli della rete idrografica secondaria.
Lo scenario sarà caratterizzato da fenomeni intensi, diffusi e in rapida evoluzione. Nelle zone in allerta idraulica innalzamento significativo dei livelli dei corsi d’acqua principali afferenti all’area pedemontana, con probabile superamento della seconda/terza soglia idrometrica.
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Sulle zone Basso Brenta – Bacchiglione e Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna si sottolineano le condizioni di criticità già in atto che interessano la rete idrografica secondaria e di bonifica, lo stato di imbibizione delle arginature particolarmente sollecitate dall’evento della scorsa settimana, con punti estremamente vulnerabili lungo il Muson e il sistema Fratta-Frassine-Gorzone, e le problematiche che ancora interessano alcuni dei principali corpi idrici afferenti al Bacino Scolante e lungo il Sile.
Sulla zona Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige la criticità idraulica arancione è relativa all’asta del fiume Po e valida fino al primo pomeriggio del 21.05, gialla nel periodo successivo.
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